• TEMPI DETERMINATI: INCREMENTO CONTRIBUTO ADDIZIONALE, RAVVEDIMENTO OPEROSO MODELLO 770 REDDITI 2018 E ASSUNZIONE IRREGOLARE DI UN LAVORATORE APPARTENENTE AD UN NUCLEO FAMILIARE PERCETTORE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

    4 Ottobre 2019

    TEMPI DETERMINATI: INCREMENTO CONTRIBUTO ADDIZIONALE

    Dal mese di settembre incremento del contributo addizionale NASPI sui rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, intervenuti dal 14 luglio 2018. Il contributo addizionale NASPI viene aumentato di 0,5 punti percentuali in occasione di ciascun rinnovo. Sono esclusi i contratti in sostituzione di lavoratori assenti, i contratti stagionali, contratti delle pubbliche amministrazioni. È prevista la restituzione del contributo addizionale aggiuntivo secondo le modalità già precedentemente previste per le trasformazioni a tempo indeterminato. Ad esempio, nel caso in cui un contratto a tempo determinato venga rinnovato per tre volte, il datore di lavoro interessato dovrà corrispondere il contributo addizionale secondo le seguenti misure:
    Contratto originario: 1,4%;
    1° rinnovo: 1.9% (1,4% + 0,5%);
    2° rinnovo: 2.4% (1,9% + 0,5%);
    3° rinnovo: 2,9% (2,4% + 0,5%).

                                                                                       Fonte: Circolare INPS n. 121 del 06 settembre 2019 

     

    RAVVEDIMENTO OPEROSO MODELLO 770 REDDITI 2018

    È prevista la possibilità di ravvedere i versamenti non effettuati nel corso del 2018, entro il 30 ottobre con la trasmissione telematica in scadenza il 31.10.2019.

     

    ASSUNZIONE IRREGOLARE DI UN LAVORATORE APPARTENENTE AD UN NUCLEO FAMILIARE PERCETTORE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

    In caso di impiego irregolare di lavoratore appartenente ad una famiglia beneficiaria del Reddito di cittadinanza, al datore di lavoro viene comminata la sanzione e maggiorata del 20%, anche se il lavoratore non è il soggetto che ha richiesto il reddito di cittadinanza.

     

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  • LAVORATORI DOMESTICI E ORARIO DI LAVORO, CESSIONE DEL 5° DELLO STIPENDIO E LAVORO DOMESTICO, ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE – QUANDO SERVE L’AUTORIZZAZIONE INPS, LICENZIAMENTO PER “CHAT” E LAVORO DOMESTICO E VILLEGGIATURA

    15 Luglio 2019

    LAVORATORI DOMESTICI E ORARIO DI LAVORO

    La possibilità di assumere un collaboratore familiare (colf, badanti, baby sitter, ecc.) non è soggetta al rispetto di un orario minimo, potendosi regolarmente instaurare rapporti finanche di una sola ora settimanale. Tuttavia il contratto nazionale di categoria prevede un tetto massimo oltre il quale il lavoro svolto deve essere retribuito come straordinario. In particolare, per i lavoratori “conviventi” con la famiglia, è stabilito un limite di dieci ore giornaliere e cinquantaquattro settimanali, mentre per un “non convivente” il limite è di otto ore giornaliere e quaranta settimanali. 

     

     

    CESSIONE DEL 5° DELLO STIPENDIO E LAVORO DOMESTICO

    La cessione del 5° dello stipendio rappresenta per il lavoratore una forma di finanziamento da restituire a rate costanti, trattenute nella misura massima di un quinto dallo stipendio. Dalla lettura della norma non si evince nessuna esclusione specifica nei confronti dei datori di lavoro domestico, il che presuppore che tale richiesta possa essere esercitata anche dai lavoratori al servizio delle famiglie. Sarà poi l’ente finanziatore, visionata la documentazione comprovante la struttura del rapporto, a valutare la domanda esprimendo, o meno, un parere positivo.

     

     

    ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE – QUANDO SERVE L’AUTORIZZAZIONE INPS

    La nuova procedura di gestione delle domande di Assegno Familiare esclusivamente per via telematica ha semplificato la gestione di tale incombenza, ma lascia immutato l’onere del lavoratore interessato di richiedere la specifica autorizzazione preventiva all’INPS, nei seguenti casi: 1) quando è richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo: es. fratelli, sorelle, figli naturali, familiari residenti all’estero, ecc.; 2) in riferimento a figli di genitori divorziati e/o separati; 3) per applicare le condizioni di reddito nel caso di familiari con handicap; 4) quando il coniuge non sottoscrive la dichiarazione di responsabilità prevista nella domanda.

     

    LICENZIAMENTO PER “CHAT”

    Una recente sentenza del tribunale di Bari ha stabilito che costituisce grave illecito disciplinare – tale da giustificare il licenziamento per giusta causa – il comportamento del dipendente che, oltre ad installare indebitamente un profilo facebook, sul telefono aziendale, riveli, tramite questa applicazione, informazioni e/o notizie riservate riguardanti l’impresa ad aziende concorrenti dirette.

     

    LAVORO DOMESTICO E VILLEGGIATURA

    Il lavoratore addetto ai sevizi familiari, convivente, ha l’obbligo, se richiesto, di seguire la famiglia datrice di lavoro in soggiorni temporanei di vacanza e/o in residenze secondarie della famiglia medesima. Questi periodi non potranno però essere considerati alla stregua di ferie per il lavoratore, trattandosi di attività svolta in trasferta con il conseguente rimborso di eventuali spese di viaggio e la corresponsione di una diaria giornaliera paria al 10% della retribuzione minima.

     

     

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  • IN PENSIONE SOLO DOPO LA CESSAZIONE DEL LAVORO, MATERNITÀ – COME RESTARE IN SERVIZIO FINO AL PARTO, ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE – QUANDO SERVE L’AUTORIZZAZIONE INPS, LICENZIAMENTO PER “CHAT”, ACCORDI IN SEDE SINDACALE, ATTIVITÀ SINDACALE E QUOTE DI ADESIONE E OMISSIONE CONTRIBUTIVA E PRESCRIZIONE

    15 Luglio 2019

    IN PENSIONE SOLO DOPO LA CESSAZIONE DEL LAVORO

    La pensione può essere liquidata dall’INPS solo dopo la cessazione del rapporto di lavoro, condizione che rappresenta il requisito fondamentale per il perfezionamento del diritto al trattamento previdenziale. In particolare, questo presupposto risulta assente quando il dipendente dimessosi viene immediatamente riassunto dallo stesso datore di lavoro. Ai fini del mantenimento dell’assegno pensionistico non è pertanto possibile continuare a lavorare presso lo stesso datore di lavoro senza effettiva soluzione di continuità fra la formale cessazione e la successiva riassunzione. Tale principio è stato nuovamente ribadito da una recente sentenza della Corte di cassazione.

     

    MATERNITÀ – COME RESTARE IN SERVIZIO FINO AL PARTO

    La disciplina della maternità prevede in linea generale l’interdizione dal lavoro nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei 3 mesi successivi alla nascita. La Legge di bilancio 2019 ha istituito la facoltà, per le lavoratrici, di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto e per i cinque mesi successivi. Questa scelta della lavoratrice è esercitabile a patto che siano un medico del Servizio sanitario Nazionale, o con esso convenzionato, e il medico del lavoro aziendale a certificare che tale decisione non arreca pregiudizio alla salute della madre e del nascituro.

     

    ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE – QUANDO SERVE L’AUTORIZZAZIONE INPS

    La nuova procedura di gestione delle domande di Assegno Familiare esclusivamente per via telematica ha semplificato la gestione di tale incombenza, ma lascia immutato l’onere del lavoratore interessato di richiedere la specifica autorizzazione preventiva all’INPS, nei seguenti casi: 1) quando è richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo: es. fratelli, sorelle, figli naturali, familiari residenti all’estero, ecc.; 2) in riferimento a figli di genitori divorziati e/o separati; 3) per applicare le condizioni di reddito nel caso di familiari con handicap; 4) quando il coniuge non sottoscrive la dichiarazione di responsabilità prevista nella domanda.

     

    LICENZIAMENTO PER “CHAT”

    Una recente sentenza del tribunale di Bari ha stabilito che costituisce grave illecito disciplinare – tale da giustificare il licenziamento per giusta causa – il comportamento del dipendente che, oltre ad installare indebitamente un profilo facebook, sul telefono aziendale, riveli, tramite questa applicazione, informazioni e/o notizie riservate riguardanti l’impresa ad aziende concorrenti dirette.

     

    ACCORDI IN SEDE SINDACALE

    Con una recente sentenza della Corte di Cassazione, è stato stabilito un principio molto importante per quanto riguarda gli accordi con il singolo lavoratore sottoscritti in sede sindacale. In sostanza si stabilisce che le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto i diritti previsti da disposizioni inderogabili di legge, contenute in verbali di conciliazioni conclusi in sede sindacale (ad esempio la rinuncia ad impugnazione del licenziamento), non sono successivamente impugnabili a condizione che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione di sapere a quali diritti rinunci consapevolmente e in quale misura.

     

    ATTIVITÀ SINDACALE E QUOTE DI ADESIONE

    Lo Statuto dei Lavoratori dispone che: “i lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all’interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività aziendale”. Conseguentemente, la raccolta di adesioni al sindacato, nel rispetto delle suddette condizioni, è libera. L’azienda, su mandato del lavoratore, sarà tenuta a trattenere e a versare periodicamente sul conto corrente delle Organizzazioni sindacali stesse quanto prelevato sulle retribuzioni a titolo di quota associativa.

     

    OMISSIONE CONTRIBUTIVA E PRESCRIZIONE

    Il termine di prescrizione quinquennale relativo ai contributi previdenziali non versati decorre da quando il datore di lavoro avrebbe dovuto effettuare il pagamento, e cioè da quando è sorto il credito. L’eventuale atto con cui l’INPS accerta l’omissione contributiva ha effetto interruttivo della prescrizione solo ove essa non sia già maturata.

     

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  • REDDITI DEGLI YOUTUBER, BONUS BEBÈ 2019: 20% IN PIÙ PER I FIGLI SUCCESSIVI AL PRIMO, ECOTASSA ANCHE PER VEICOLI NUOVI ACQUISTATI ALL’ESTERO, FATTURAZIONE ELETTRONICA: SOGGETTI ESCLUSI DALL’ESTEROMETRO E FATTURAZIONE ELETRONICA: NO AL BOLLO PER LE FATTURE SCARTATE

    28 Giugno 2019

    REDDITI DEGLI YOUTUBER

    L’attività di Youtuber è per il fisco attività di lavoro autonomo, che si traduce nel pubblicare con cadenza periodica dei video per i propri iscritti. Fino a 65.000 euro di ricavi annui si applica la tassazione dei minimi, soggetta ad un’imposta del 5% del reddito, che diventa 15% al quarto anno. Non si pone il problema dell’Iva, dal quale il regime è esente. Spetta una deduzione a forfait sui costi, pari al 22% dei ricavi. Anche i minorenni sono tassati e, in questo caso, i genitori sono i loro rappresentanti legali.

    BONUS BEBÈ 2019: 20% IN PIÙ PER I FIGLI SUCCESSIVI AL PRIMO

    Il bonus bebè 2019 riconosce una maggiorazione del 20% dell’importo dell’assegno in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre. Per la concessione del bonus è necessario che il nucleo familiare del genitore richiedente sia in possesso di un ISEE “minorenni”, ossia relativo al minore per il quale si richiede il beneficio, non superiore a 25.000 euro. L’importo dell’assegno ammonta a 960 euro con un figlio e 1.152 euro dal secondo figlio in poi. Per valori ISEE “minorenni” non superiori a 7.000 euro annui l’assegno ammonta a 1.920 euro con un figlio e 2.304 euro dal secondo in poi.  La domanda si deve presentare entro 90 giorni dalla nascita o data di ingresso del minore nel nucleo familiare e l’assegno è erogato da tale data. Oltre i 90 giorni, l’assegno è erogato nel mese di presentazione della domanda. Il bonus bebè ha durata massima di 12 mesi.

    ECOTASSA ANCHE PER VEICOLI NUOVI ACQUISTATI ALL’ESTERO

    Per chi acquista una nuova autovettura dal 1°marzo 2019 al 31 dicembre 2021, per veicoli con emissioni di CO2 superiori a 160 CO2 g/km, si applica l’Ecotassa purché acquisto ed immatricolazione avvengano nell’arco temporale indicato.

    FATTURAZIONE ELETTRONICA: SOGGETTI ESCLUSI DALL’ESTEROMETRO

    Sono esclusi dall’Esterometro i soggetti che si avvalgono del regime di vantaggio, i forfettari e le associazioni sportive dilettantistiche che hanno conseguito proventi dalle attività commerciali fino a 65.000 euro.

    FATTURAZIONE ELETTRONICA: NO AL BOLLO PER LE FATTURE SCARTATE

    Le fatture elettroniche inviate al sistema Sdi ma scartate, non concorrono alla determinazione del bollo perché sono considerate come non emesse.

     

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  • CEDOLARE SECCA AL 21% ANCHE PER CONTRATTI DI LOCAZIONE COMMERCIALE, DIMINUZIONE DEGLI INTERESSI DI MORA PER PAGAMENTO RITARDATO DI SOMME ISCRITTE A RUOLO, ESONERI DALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI, OBBLIGO MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI GIORNALIERI, INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO: IL CASO DEGLI EREDI E ANNULLAMENTO DEL 730 DA INVIARE ENTRO IL 20 GIUGNO

    12 Giugno 2019

    CEDOLARE SECCA AL 21% ANCHE PER CONTRATTI DI LOCAZIONE COMMERCIALE

    Il regime opzionale di cedolare secca al 21% per i contratti di locazione si applica anche nei confronti di conduttori che svolgono attività commerciale, come persone fisiche o società, in relazione ad immobili di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe). Unica condizione da rispettare è che il locatore deve essere una persona fisica che non opera nell’esercizio di tale attività d’impresa.

    DIMINUZIONE DEGLI INTERESSI DI MORA PER PAGAMENTO RITARDATO DI SOMME ISCRITTE A RUOLO

    Dal 1° luglio 2019 gli interessi di mora diminuiscono dal 3,01% al 2,68% per chi versa in ritardo gli importi relativi alle cartelle di pagamento oltre i 60 giorni dalla notifica.

    ESONERI DALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI

    I corrispettivi non vengono inviati telematicamente quando analoga certificazione è fornita mediante registratore di cassa. Inoltre l’esonero si applica anche per: prestazione di trasporto pubblico collettivo di persone per le quali l’obbligo di certificazione si assolve con l’emissione di un biglietto di trasporto, operazioni effettuate a bordo di nave, aereo, treno ma solo se la destinazione è internazionale.

    OBBLIGO MEMORIZZAZIONE E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI GIORNALIERI

    Dal 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume d’affari superiore a 400.000 euro annui scatta l’obbligo della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Per tutti gli altri soggetti con volume d’affari inferiore alla suddetta soglia l’obbligo scatta dal 1°gennaio 2020.

    INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO: IL CASO DEGLI EREDI

    L’erede dell’avente diritto può continuare a beneficiare della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio solo se conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile, ossia nel caso in cui l’erede assegnatario abbia l’immediata disponibilità del bene potendone disporre liberamente, a prescindere dalla circostanza che lo abbia adibito ad abitazione principale. Se la detenzione dell’immobile è esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione è ripartita tra gli stessi in parti uguali.

    ANNULLAMENTO DEL 730 DA INVIARE ENTRO IL 20 GIUGNO

    I contribuenti che hanno già inviato il modello 730 per la dichiarazione dei redditi, ma si sono accorti solo dopo di errori ed omissioni hanno tempo fino al 20 giugno per annullarla ed inviarne una nuova. È possibile annullare solo una volta il 730 inviato, tramite apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate: tutti i dati inseriti saranno cancellati e sarà di nuovo disponibile la dichiarazione precompilata proposta dall’Agenzia. Di conseguenza, è necessario trasmetterne una nuova altrimenti la dichiarazione risulterà omessa. Il nuovo 730 può essere inviato solo dopo che sono trascorse 24/48 ore dall’annullamento del precedente.

     

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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