• FONDO PER IL SOSTEGNO DELLE ECCELLENZE DELLA GASTRONOMIA E DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

    8 Febbraio 2024
    FONDO PER IL SOSTEGNO DELLE ECCELLENZE DELLA GASTRONOMIA E DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO

    Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 

    Fondo da 76 milioni di euro per finanziare l’acquisto di macchinari, attrezzature e sostenere l’ingresso di giovani under 30 nei settori dell’enogastronomia e dell’agroalimentare.

     

    BENEFICIARI

    Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese nazionali in possesso dei seguenti requisiti:
    a) se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 («Ristorazione con somministrazione»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, aver acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto (Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2022) – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI, SQNZ e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;

    b) se operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 («Gelaterie e pasticcerie») e dal codice ATECO 10.71.20 («Produzione di pasticceria fresca»): essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno dieci anni o, alternativamente, aver acquistato – nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo;

    c) sono iscritte presso INPS o INAIL e hanno una posizione contributiva regolare, così come risultante dal documento unico di regolarità contributiva (DURC).

     

    SPESE AMMISSIBILI

    1. Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, nuovi di fabbrica, organici e funzionali, acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa; i beni strumentali acquistati devono essere mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo.

    Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo e devono essere interamente sostenute e pagate dall’impresa entro il termine perentorio di otto mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

    2. Sono ammissibili le spese relative alla remunerazione lorda relativa all’inserimento nell’impresa, con contratto di apprendistato, di uno o più giovani diplomati nei servizi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. I giovani diplomati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

    – aver conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore presso un Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (IPSEOA) da non oltre cinque anni;

    – non aver compiuto, alla data di sottoscrizione del suddetto contratto di apprendistato, i trenta anni di età. Non sono ammesse le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo.

     

    AGEVOLAZIONE

    Contributo in conto capitale non superiore:

    • al 70% delle spese totali ammissibili;
    • a 30.000,00 euro per singola impresa.

     

    TEMPISTICA

    Termini e modalità di presentazione delle domande: Per entrambe le linee di intervento a partire dalle ore 10 del 01/03/2024 fino alle ore 10 del 30/04/2024 mediante piattaforma informatica che sarà presente sul sito di INVITALIA.

    https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/20978

    https://www.invitalia.it/

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  • Nomina dell’RLS e obbligo di comunicazione

    8 Febbraio 2024
    Nomina dell’RLS e obbligo di comunicazione

    Il datore di lavoro o il dirigente hanno l’obbligo di comunicare all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), in base a quanto stabilito dal D.lg. 81/2008. Con la circolare n. 11 del 12 marzo 2009 l’INAIL ha fissato il termine per la comunicazione dei nominativi degli RLS eletti o designati nelle aziende o unità produttive che potrà essere effettuata fino al 31 marzo di ciascun anno e dovrà esprimere la situazione in essere al 31 dicembre (dell’anno precedente).

     

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  • Esonero lavoratrici dipendenti madri

    8 Febbraio 2024
    Esonero lavoratrici dipendenti madri

    Per i periodi di paga che vanno dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, la legge di Bilancio 2024 ha riconosciuto nei confronti delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile.  Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 L’esonero è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

     

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  • Bonus Bollette: innalzato il limite a 3000€

    21 Novembre 2022
    Bonus Bollette: innalzato il limite a 3000€
    consulenti-lavoro-torino

    Il decreto Aiuti Quater ha innalzato a 3.000 euro il limite delle somme non imponibili che i lavoratori possono ricevere, limitatamente all’anno di imposta 2022, dal proprio datore sotto forma di fringe benefit, rispetto alle precedenti 600 euro previste dal decreto Aiuti bis;  è stata introdotta anche la possibilità di corrispondere, ai lavoratori dipendenti, somme a titolo di rimborso per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 3.000, infatti il decreto Aiuti Quater – approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri n. 4 del 10 novembre 2022 – ha innalzato a 3.000 euro la predetta soglia di 600 euro. Non si tratta di un vero e proprio Bonus ma di un innalzamento della soglia dei fringe benefit che passa, per l’anno 2022, da 258,23 euro a 3.000 euro. Sarà il datore di lavoro a decidere se erogare o meno le somme o rimborsare le spese sostenute dai lavoratori entro il limite di 3.000 euro.

    Inoltre, le somme, i beni e i servizi – anche se erogati tramite voucher – si considerano percepiti dal dipendente quando entrano patrimonialmente nella sua disponibilità, a prescindere dall’effettiva fruizione del servizio, che può avvenire anche successivamente, come precisato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 5/E del 2018.

    Per ottenere il contributo non occorre presentare alcuna richiesta. Sarà l’azienda a decidere se erogarlo o meno, potendo anche scegliere liberamente le persone cui destinarlo. Qualora il datore decida di erogare il predetto Bonus, è necessario che lo stesso conservi, per eventuali controlli, la relativa documentazione per giustificare la somma spesa e la sua inclusione nel limite di 3.000 euro (cfr. Circolare Agenzia delle Entrate n. 35/E 2022).    È, infine, necessario che il datore di lavoro acquisisca anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la circostanza che le medesime fatture non siano già state oggetto di richiesta di rimborso, totale o parziale, non solo presso il medesimo datore di lavoro, ma anche presso altri o quando l’intestatario della fattura sia diverso dal lavoratore.

     

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  • Domanda bonus 200 euro al via, dall’INPS istruzioni e scadenze

    28 Giugno 2022
    Domanda bonus 200 euro al via, dall’INPS istruzioni e scadenze
    consulenti-lavoro-torino

    L’INPS nella circolare n. 73 del 24 giugno 2022 ha fornito le istruzioni operative per fruire del bonus 200 euro.

    Il bonus 200 euro è previsto dall’art. 32 del decreto legge n. 50/2022 e le categorie individuate dall’Istituto tenute a presentare domanda riceveranno il contributo nel mese di ottobre 2022.

    I lavoratori che devono presentare la richiesta all’INPS sono:

    -collaboratori coordinati e continuativi;

    -stagionali, a tempo determinato e intermittenti;

    -iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;

    -autonomi occasionali;

    -incaricati alle vendite a domicilio;

    -lavoratori domestici.

     

    Modalità e tempi di presentazione

    Il bonus 200 euro erogato dall’INPS successivamente alla presentazione dell’istanza non concorre al calcolo del reddito, ai sensi del TUIR ed è cumulabile con altre misure di sostegno al reddito e con alcuni trattamenti pensionistici. L’indennità può essere erogata solamente una volta per ogni soggetto che ne ha diritto.

    La richiesta va presentata dai lavoratori interessati a partire dal 20 giugno 2022 e fino al:

    30 settembre 2022, per i lavoratori domestici;

    31 ottobre 2022, per tutte le altre categorie di lavoratori indicati.

    I lavoratori di cui sopra, per ricevere il contributo, dovranno presentare l’apposita istanza all’INPS prevista per la categoria di appartenenza.

    Va presentata esclusivamente in modalità telematica utilizzando i canali messi a disposizione sul sito dell’INPS.

    Per procedere all’invio è necessario autenticarsi con le credenziali SPID (livello 2 o superiore), CIE o CNS.

    Una volta inviata la domanda sarà possibile accedere alle ricevute, ai documenti e monitorare lo stato di lavorazione della richiesta.

    In alternativa al servizio web è possibile rivolgersi al contact center multicanale telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

    I lavoratori che non sono in possesso delle credenziali necessarie possono usufruire dei servizi dei Patronati.

    Per il pagamento dell’indennità, in fase di domanda, i richiedenti dovranno indicare la modalità di accredito scegliendo tra bonifico bancario/postale, bonifico domiciliato o pagamento in contanti presso gli portelli dell’ufficio postale.

     

     

    Domanda bonus 200 euro: le istruzioni per i collaboratori coordinati e continuativi

    Possono ricevere il bonus 200 euro tutti i lavoratori con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, il cosiddetto co.co.co., attivo al 18 maggio 2022 e che siano iscritti alla Gestione separata.

    Un altro requisito necessario per ricevere il contributo di 200 euro è di non essere titolari, sempre alla data del 18 maggio 2022, di trattamenti pensionistici, né di essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

    Infine, l’indennità viene erogata a tutti i soggetti in possesso dei requisiti che nel 2021 hanno dichiarato un reddito inferiore ai 35.000 euro.

     

     

    Domanda bonus 200 euro: le istruzioni per i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti

    Tra i beneficiari del bonus 200 euro che devono presentare l’istanza di accesso l’INPS inserisce anche i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti. tra questi sono inclusi i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo.

    Per potere ricevere l’agevolazione i lavoratori in questione devono aver svolto nel 2021 almeno 50 giornate di lavoro effettivo nell’ambito di uno o più rapporti di tipo stagionale, a tempo determinato e/o intermittente.

    Come per i lavoratori co.co.co., anche per questa categoria l’accesso al bonus 200 euro è previsto nel rispetto del limite reddituale di 35.000 euro per il 2021.

     

     

    Domanda bonus 200 euro: le istruzioni per i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo

    I lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo sono tra le categorie che dovranno presentare la richiesta per ricevere i 200 euro del bonus.

    Si tratta sia dei lavoratori dipendenti sia degli autonomi. Il requisito per l’accesso al contributo è aver versato nel Fondo almeno 50 contributi giornalieri.

    Inoltre, devono far valere nel 2021 un reddito derivante dai rapporti di lavoro inferiore a 35.000 euro.

     

     

    Domanda bonus 200 euro: le istruzioni per i lavoratori autonomi occasionali

    Per quanto riguarda i lavoratori autonomi occasionali, l’indennità una tantum di 200 euro è prevista per coloro che per tutto il 2021 sono stati:

    -senza partita IVA;

    -non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;

    -titolari di contratti autonomi occasionali.

    Per vedersi riconosciuto il contributo, i lavoratori autonomi occasionali devono essere iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio 2022 e per i contratti in questione deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile nel 2021.

     

     

    Domanda bonus 200 euro: le istruzioni per i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio

    Il bonus 200 euro è previsto anche per i lavoratori che si occupano di vendite a domicilio. Anche loro dovranno presentare l’istanza per ricevere l’indennità.

    Possono beneficiare del contributo tutti i lavoratori che per il 2021 hanno dichiarato un reddito derivante dalle attività in questione superiore a 5.000 euro e che siano iscritti alla Gestione separata.

     

    Domanda bonus 200 euro: le istruzioni per i lavoratori domestici

    Infine, rientrano tra i beneficiari del bonus 200 euro che devono presentare la richiesta all’INPS anche i lavoratori domestici, appartenenti alle categorie individuate dal CCNL attualmente in vigore che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente.

    Colf e badanti devono avere uno o più rapporti di lavoro attivi alla data del 18 maggio 2022 e devono essere iscritti alla Gestione dei lavoratori domestici dell’INPS.

    Inoltre, tra i requisiti è previsto che i lavoratori non debbano essere titolari di:

    -attività da lavoro dipendente non riconducibile alla gestione del lavoro domestico;

    -uno o più trattamenti pensionistici.

    Inoltre, i richiedenti non devono avere per il 2021 un reddito personale imponibile ai fine IRPEF non superiore ai 35.000 euro, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali. Rientrano nel conteggio tutti i tipi di reddito tranne:

    -il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze;

    -i TFR e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata;

    -l’assegno al nucleo familiare, gli assegni familiari e l’assegno unico universale.

     

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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