• BONUS CUNEO FISCALE (EX BONUS RENZI), AMMORTIZZATORI SOCIALI, DETERMINAZIONE IMPORTO CIGO E NASPI

    6 Luglio 2020
    BONUS CUNEO FISCALE (EX BONUS RENZI)
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    Il bonus Renzi veniva riconosciuto per intero, ossia 80 euro al mese (960 euro annuali), se il reddito complessivo fosse stato inferiore a 24.600 euro, mentre scattava il meccanismo di riproporzionamento – vale a dire una riduzione del bonus all’aumentare del reddito – per reddito compreso tra 24.600 euro e 26.600 euro.
    Pertanto, i lavoratori dipendenti riceveranno 100 euro al mese (anziché 80 euro) in caso di un reddito annuo lordo fino a 28.000 euro (anziché 24.600 euro). Inoltre, il bonus scende a 80 euro al mese per i lavoratori che percepiscono redditi di importo compreso tra 28.000 euro e 35.000 euro annui.
    Il meccanismo di riproporzionamento, invece, si applicherà solamente per redditi tra 35.000 e 40.000 euro. Chiaramente il trattamento integrativo è rapportato al periodo di lavoro. Pertanto, i lavoratori che hanno una RAL fino a 28.000 euro riceveranno – da luglio a dicembre 2020 – 600 euro di bonus anziché 480 euro. Mentre, dal 1° gennaio 2021 in poi, il bonus aumenterà a 1.200 euro annui, in luogo di 960 euro.

     

    AMMORTIZZATORI SOCIALI

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    Il testo del decreto Rilancio prevede che le 9 settimane di proroga siano divise in 5, per un totale di 14 da richiedere entro il 31 agosto 2020, più 4 settimane eventuali da richiedere per periodi che vanno dal 1° settembre al 31 ottobre 2020.
    Il decreto n.52/2020, in Gazzetta Ufficiale dallo scorso 16 giugno e in vigore dal 17, concede la possibilità a tutte le aziende di accedere alle 4 settimane anche per periodi antecedenti al 1° settembre.
    Una grande novità riguarda il FIS, ai lavoratori che percepiscono l’assegno ordinario di integrazione salariale viene riconosciuto anche quello familiare (ANF).

     

    DETERMINAZIONE IMPORTO CIGO

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    Il trattamento d’integrazione salariale corrisponde a circa 5,38 euro all’ora per coloro la cui retribuzione non supera l’importo lordo di € 2.159,48, che salgono a circa 6,48 euro all’ora per coloro che percepiscono una retribuzione lorda mensile superiore. Ogni dipendente sarà in grado di conoscere l’importo della cassa integrazione che percepirà, moltiplicando il numero delle ore mensili non lavorate per 5,38 o per 6,48. Il totale ottenuto è l’importo spettante, al lordo delle trattenute fiscali pari al 23%.

     

    NASPI

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    La NASPI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione avute negli ultimi 4 anni. Se la retribuzione mensile media dei periodi lavorati negli ultimi 4 anni è stata:

    • Inferiore a € 1.227,55 l’indennità sarà pari al 75% della retribuzione mensile.
    • Superiore a € 1.227,55 l’indennità sarà pari al 75% del suddetto importo più il 25% della parte eccedente, ma comunque l’importo massimo erogabile, per i primi 3 mesi è di € 1.335,40.

    La NASPI si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal quarto mese di fruizione.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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  • AMMORTIZZATORI SOCIALI, PERMESSI LEGGE 104, CONGEDO PARENTALE ASSISTENZA FIGLI MINORI, BONUS BABY SITTING, SMART WORKING, LICENZIAMENTI E COLF E BADANTI

    21 Maggio 2020
    AMMORTIZZATORI SOCIALI
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    Il DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 prevede all’art .68 l’incremento di ulteriori cinque settimane nel periodo dal 23 febbraio al 31 agosto, per i soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane. È altresì riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane di trattamento di cui al presente comma per periodi decorrenti dal 1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020.

     

    PERMESSI LEGGE 104

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    Ci saranno altri 12 giorni di permessi mensili per assistere i disabili ai sensi dell’articolo 33, c. 2 della legge 104/1992 da fruire a maggio e a giugno. Quindi chi assiste persone disabili può fruire dei consueti tre giorni per maggiotre giorni per giugno e ulteriori 12 giorni da fruire tra maggio e giugno. I 12 giorni possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese. Rimane anche la possibilità di fruire dei permessi aggiuntivi anche nella modalità frazionata in ore.

     

    CONGEDO PARENTALE ASSISTENZA FIGLI MINORI

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    Il congedo Covid-19, retribuito al 50%, aumenta di altri 15 giorni (raggiunge così i 30 giorni in totale) e potrà essere fruito dai genitori con figli sino a 12 anni o di età superiore, purché disabili, fino al 31 luglio. Quindi ricapitolando a decorrere dal 5 marzo 2020 e fino al 31 luglio 2020 i genitori, anche affidatari, lavoratori dipendenti con figli sino a 12 anni hanno diritto ad assentarsi dal posto di lavoro per un periodo massimo di 30 giorni (i 15 del Decreto Cura Italia e i 15 del Decreto Rilancio) con il riconoscimento di un indennizzo economico pari al 50% della retribuzione di riferimento con relativa contribuzione figurativa. Il congedo spetta anche per i figli di età compresa tra 12 e 16 anni, ma in tal caso non è prevista l’erogazione della relativa indennità economica (né il riconoscimento della relativa contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici). In quest’ultimo caso è fatto divieto per il datore di lavoro di procedere al licenziamento del genitore assente con garanzia della conservazione del posto di lavoro.

    Il congedo è previsto anche in favore dei genitori con figli sino a 12 anni (oppure a prescindere dall’età in presenza di figli disabili gravi, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni assistenziali) lavoratori: 

    • a) iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps con riconoscimento di un’indennità giornaliera del 50% di 1/365 del reddito utilizzato nel calcolo dell’indennità di maternità;
    • b) autonomi iscritti all’Inps con riconoscimento di un’indennità giornaliera pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge.

    La fruizione del congedo spetta in via alternativa ad uno solo dei genitori per nucleo familiare, a patto che in famiglia non vi sia altro genitore beneficiario di altri sostegni al reddito per sospensione o cessazione attività lavorativa (cassa integrazione ad esempio) o disoccupato o non lavoratore.

     

    BONUS BABY SITTING

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    I lavoratori aventi diritto al congedo Covid, in alternativa al congedo possono richiedere un voucher (bonus) di 600 euro utilizzabile con il Libretto Famiglia per acquistare servizi baby-sitting nel periodo di stop delle lezioni. L’importo sale a 1.000 euro per medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari nonchè per il personale difesa, sicurezza e soccorso pubblico (es. Polizia, Forze Armate, Vigili del Fuoco eccetera) impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Con l’entrata in vigore del Decreto Rilancio, il voucher passerà a 1.200 euro (2.000 nella versione maggiorata) e sarà fruibile fino al 31 luglio, non solo per l’acquisto di servizi baby-sitting ma anche per pagare l’iscrizione a centri estivi, oratori, ecc.

    In tal caso, l’erogazione viene fatta direttamente al richiedente e non tramite Libretto Famiglia.

     

    SMART WORKING

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    I lavoratori con figli minori di 14 anni, possono continuare a svolgere la propria attività in smart working, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

     

    LICENZIAMENTI

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    Divieto di licenziare i propri dipendenti per giustificato motivo oggettivo per un periodo di 5 mesi complessivi. Viene inoltre introdotta la possibilità di revoca di licenziamento avvenuto tra il febbraio 2020 e il 17 marzo 2020, a condizione che venga contestualmente richiesta la cassa integrazione in deroga.

     

    COLF E BADANTI

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    Il nuovo decreto prevede un bonus di 500 euro al mese per i mesi di aprile e maggio 2020, a patto che non si sia conviventi con il datore di lavoro e avere un contratto in essere al 23 febbraio 2020 che preveda lo svolgimento di oltre 10 ore lavorative a settimana.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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  • RIAPERTURA ATTIVITÀ 04.05.2020, VERSAMENTI MODELLI F24 SOSPESI, INCENTIVI PER LA RIPRESA E COLF E BADANTI

    30 Aprile 2020
    RIAPERTURA ATTIVITÀ 04.05.2020
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    Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella Conferenza del 26 aprile 2020 ha illustrato le modalità di riapertura delle attività economiche a partire dal 4 maggio. Le modalità sono state normate in apposito decreto, seguito ai precedenti già in vigore, e le attività sono indicate dal rispettivo codice Ateco. Il premier ha specificato che altre attività seguiranno un calendario di riapertura diverso: il commercio al dettaglio potrà ripartire in tutta Italia dal 18 maggio, mentre bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti potranno ripartire il 1 giugno. Per le riaperture occorre tenere ben presente i dettati del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”; l’Inail, nella circolare 13 del 13 APRILE 2020 qualifica il coronavirus tra le malattie infettive e parassitarie; il contagio in ambiente di lavoro è pertanto INFORTUNIO SUL LAVORO profilando la responsabilità penale del datore di lavoro che non abbia adottato le misure necessarie a prevenirne il rischio.

     

    VERSAMENTI MODELLI F24 SOSPESI

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    La riduzione di fatturato parametrata allo stesso periodo dell’anno scorso e l’appartenenza a determinati settori economici, ha consentito, dalla scadenza dei versamenti contributivi e previdenziali del 16.03.2020, la possibilità di sospendere i pagamenti. Le aziende dovranno ora verificare se nelle loro disponibilità il recupero del dovuto, anche con versamento rateale.

     

    INCENTIVI PER LA RIPRESA

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    Presso gli enti di bacino, le casse previdenziali e assistenziali, sono istituiti contributi per la ripresa seguita al COVID – 19. E’ possibile pertanto verificare per il proprio settore di appartenenza (per il quale è normalmente corrisposta la relativa contribuzione) il sussidio eventualmente fruibile previa presentazione di apposita domanda.

     

    COLF E BADANTI

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    La prospettata cassa in deroga semplifica per il regolare personale domestico non trovando attuazione, verrà presumibilmente sostituita da un indennizzo in corso di definizione, ma solo se non convivente con il datore di lavoro. Presso la cassa colf sono istituite forme di sussidio e assistenza COVID – 19 consultabili sul sito all’indirizzo http://cassacolf.it/notizia/49/nuove-prestazioni-cassacolf-covid19

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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  • SMART WORKING E LAVORATORI DISABILI, QUARANTENA, ASSISTENZA AI FAMILIARI LEGGE 104/92, CONGEDI PARENTALI, AMMORTIZZATORI SOCIALI ORDINARI O IN DEROGA E PREMIO DIPENDENTI

    25 Marzo 2020
    SMART WORKING E LAVORATORI DISABILI
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    Nel DPCM dell’11 marzo 2020, si raccomanda venga attuato il massimo utilizzo, da parte delle imprese, di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a distanza. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti disabili o dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare un familiare disabile, con il Decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18, gli stessi hanno diritto di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione essa sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Ai lavoratori del settore privato con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza.

     

    QUARANTENA

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    I lavoratori del settore privato che sono stati sottoposti in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria sono da considerarsi in malattia ai fini del trattamento economico (supportata da certificazione) e la malattia non è computabile ai fini del comporto.

     

    ASSISTENZA AI FAMILIARI LEGGE 104/92

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    Incremento di 12 giornate fruibili nel mese di marzo e aprile 2020.

     

    CONGEDI PARENTALI

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    Per assistenza ai figli di età inferiore ai 12 anni con retribuzione ridotta al 50% salvo richiesta, in alternativa, di indennità per servizi di baby-sitting. Lo stesso vale per i figli disabili, senza limite di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine e grado o a centri assistenziali.

     

    AMMORTIZZATORI SOCIALI ORDINARI O IN DEROGA

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    A seconda del settore di appartenenza dell’impresa, i datori di lavoro  possono fare ricorso alla cig ordinaria o in deroga. Il ricorso agli ammortizzatori sociali avviene previo presentazione di apposita domanda attraverso i siti dell’Inps o della Regione, secondo le modalità dettate dai decreti o dagli accordi regionali.

     

    PREMIO DIPENDENTI

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    A favore dei dipendenti che hanno continuato e continuano a prestare servizio nella propria sede lavorativa di appartenenza durante il mese di marzo 2020 verrà erogato un premio di 100 euro ragguagliato al numero di giorni di lavoro svolti. Il premio non concorre alla formazione del reddito imponibile e verrà corrisposto nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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  • F24 – NOVITÀ DAL 01.01.2020, REGISTRO INFORTUNI, ORARIO DI LAVORO E RIPOSI GIORNALIERI

    27 Gennaio 2020
    F24 – NOVITÀ DAL 01.01.2020
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    I sostituti d’imposta e i contribuenti che presentano l’F24 con compensazione devono farlo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite un intermediario abilitato (consulente del lavoro, commercialista, etc.).

     

    REGISTRO INFORTUNI

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    I registri infortuni presenti in azienda possono essere eliminati in quanto ormai decorsi i quattro anni dall’abrogazione della tenuta delle scritture sul registro e messa a disposizione ai soli fini del controllo degli Ispettori di vigilanza. Si ricorda che, per la consultazione degli infortuni occorsi in azienda, l’Inail ha reso disponibile il sistema telematico “cruscotto infortuni” che viene aggiornato dalla comunicazione di infortunio o dalla denuncia di infortunio o malattia professionale inviata dall’azienda.

     

    ORARIO DI LAVORO E RIPOSI GIORNALIERI

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    Si ricorda che i dipendenti possono effettuare orario di lavoro fino a 13 ore giornaliere tra orario normale e straordinario. Il lavoratore ha diritto pertanto a un minimo di 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore calcolate dall’ora di inizio della prestazione lavorativa, fatti salvi accordi per riposi maggiori, mai minori. Al di là dell’applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del diritto di cui sopra, la violazione dei termini di fruizione dei riposi giornalieri e settimanali, se inerente un numero di lavoratori pari almeno al 20% della manodopera regolarmente impiegata, comporta la sospensione della regolarità contributiva per un periodo di tre mesi.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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