• SMART WORKING, CONGEDO PER QUARANTENA SCOLASTICA, CONGEDO MALATTIA E QUARANTENA E INAIL – PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA AL 31.01.2021

    19 Ottobre 2020
    SMART WORKING
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    La scadenza dello smart working è spostata al 31 dicembre 2020 e non segue quindi lo stato di emergenza prorogato invece al 31.01.2021. L’ azienda, senza la stipula di accordi individuali, può fare svolgere ai lavoratori le loro mansioni da casa utilizzando semplicemente la procedura semplificata per la notifica al Ministero del Lavoro.

    CONGEDO PER QUARANTENA SCOLASTICA
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    I genitori che non possono svolgere il lavoro in smart working, in alternativa possono usufruire del congedo indennizzato da utilizzare per astenersi dal lavoro, in tutto o in parte, durante il periodo di quarantena del figlio convivente e minore di 14 anni, disposta dalla ASL competente al verificarsi di casi di COVID all’interno del plesso scolastico; può essere fruito da uno solo dei genitori conviventi con il figlio, oppure entrambi ma alternativamente, per periodi di quarantena ricompresi tra il 9 settembre e il 31 dicembre 2020.

     

    CONGEDO MALATTIA E QUARANTENA

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    Relativamente alla quarantena e alla sorveglianza precauzionale, l’Istituto precisa che non è possibile ricorrere alla tutela previdenziale della malattia o della degenza ospedaliera nei casi in cui il lavoratore in quarantena o in sorveglianza precauzionale, perché soggetto fragile, continui a svolgere, sulla base degli accordi con il proprio datore di lavoro, l’attività lavorativa in modalità smart working presso il proprio domicilio. In questa circostanza, infatti, non ha luogo la sospensione dell’attività lavorativa con la relativa retribuzione. In caso di malattia in quanto tale, sono invece previste le normali tutele previdenziali.

    Messaggio n°3653 del 09/10/2020

     

    INAIL – PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA AL 31.01.2021

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    Il D.P.C.M. del 13 ottobre 2020 prescrive misure urgenti di contenimento del contagio, tra cui l’obbligo di indossare sempre un dispositivo di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso, diversi dalle abitazioni private, e in tutti i luoghi all’aperto, nel rispetto dei protocolli anti-contagio per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Le disposizioni del D.P.C.M. del 13 ottobre 2020 si applicano dalla data del 14 ottobre 2020, in sostituzione di quelle del D.P.C.M. del 7 agosto 2020 prorogate dal d.l. 125/2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020. Viene stabilito testualmente quanto segue:
    i corsi di formazione, i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture, gli esami di qualifica dei percorsi IeFP e i corsi in materia di salute e sicurezza sono consentiti a condizione che siano rispettate le disposizioni regionali e le misure del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Sars-Cov-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’Inail.
    Per le attività professionali si continua a raccomandare che siano attuate anche in modalità di lavoro agile e che sia incentivato l’utilizzo delle ferie, dei congedi retribuiti per i dipendenti e degli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva.

    Sull’intero territorio nazionale per tutte le attività produttive industriali e commerciali, per quelle di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne nonché per i vettori e gli armatori devono essere rispettati i contenuti dei rispettivi protocolli.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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  • AGEVOLAZIONE PER INVESTIMENTI IN NUOVI BENI STRUMENTALI E PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE

    16 Ottobre 2020
    AGEVOLAZIONE PER INVESTIMENTI IN NUOVI BENI STRUMENTALI E PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
    consulenti-lavoro-torino

    La Legge di Bilancio 2020 (L160/2019) ha introdotto un’agevolazione per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 30 giugno 2021 a condizione che, entro il 31 dicembre 2020, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.
    I soggetti, che possono usufruire di questa opportunità, sono tutte le imprese residenti, cui vanno aggiunte le stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, inoltre possono usufruirne anche i lavoratori autonomi, in forma individuale o associata, titolari di partita IVA. Sono escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive (articolo 9, comma 2, Dlgs n. 231/2001) e quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare.
    La misura dell’agevolazione è diversa a seconda della tipologia dei beni oggetto dell’investimento:

    • per i beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” (allegato A alla legge n. 232/2016), il credito d’imposta è pari al 40% del costo, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e al 20%, per la quota eccedente e fino al limite massimo di 10 milioni di euro. Per gli investimenti in leasing, si considera il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni
    • per i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (allegato B alla legge n. 232/2016), il credito d’imposta è pari al 15%, nel limite massimo di 700 mila euro di costi ammissibili
    • per i beni diversi da quelli di cui ai due punti precedenti, il credito d’imposta è pari al 6% del costo, determinato ai sensi dell’articolo 110, comma 1, lettera b), del Tuir, nel tetto di 2 milioni di costi ammissibili. Per gli investimenti in leasing, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

    Per evitare di sovrapporre questo incentivo con quello relativo a quelli indicati nelle precedenti normative, sono state previste delle specifiche esclusioni a riguardo.
    Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.
    La fruizione può avvenire a decorrere:

    • dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, per gli investimenti in beni diversi da quelli “Industria 4.0”
    • dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, per gli investimenti in beni “Industria 4.0”.

    Allegato A
    Allegato B

    Si ricorda inoltre che in merito al discorso sui nuovi investimenti finalizzati al miglioramento dell’efficienza aziendale, è presente un’ulteriore possibilità per usufruire di un credito d’imposta relativamente all’attività di formazione dei dipendenti, il quale credito viene calcolato applicando un’aliquota che può essere del 50%, del 40% o del 30% a seconda della dimensione aziendale.
    Quest’ultima agevolazione fiscale riguarda la formazione in particolari tematiche al processo di digitalizzazione dell’industria, ossia: vendita e marketing, Informatica ed infine tecniche e tecnologie di produzione.

    Legge del 27.12.2017 n. 205 
    Legge del 27.12.2019 n.160

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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  • SUPERBONUS 110%: LA NUOVA TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE FISCALE

    9 Ottobre 2020
    SUPERBONUS 110%: LA NUOVA TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE FISCALE
    consulenti-lavoro-torino

    Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
    La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.
    È prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. In questo caso si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento dell’8 agosto 2020.
    I soggetti interessati sono:

    • condomìni;
    • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento;
    • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”;
    • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
    • Onlus e associazioni di volontariato;
    • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

    I soggetti Ires (società di capitali, gli enti commerciali e non commerciali, ecc …) rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.
    Gli interventi agevolabili vengono divisi in due categorie:  trainanti (o principali) e “trainati”(o accessori).
    Gli interventi “trainanti” sono:

    • interventi di isolamento termico sugli involucri;
    • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
    • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
    • interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

    Sono invece definiti “trainati”:

    • interventi di efficientamento energetico;
    • installazione di impianti solari fotovoltaici;
    • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

    Per ogni tipologia di intervento appartenente alla categoria dei trainanti esiste un limite di spesa massimo agevolabile; mentre gli interventi trainati sono considerati nel calcolo dell’agevolazione solo se hanno un collegamento con gli interventi principali.

     

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

     

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  • SPID: DAL 1 OTTOBRE 2020 LO SPID SOSTITUIRÀ IL PIN

    29 Settembre 2020
    SPID: DAL 1 OTTOBRE 2020 LO SPID SOSTITUIRÀ IL PIN
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    A partire dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto. Il PIN sarà sostituito da SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione. Per gli attuali possessori di PIN il passaggio allo SPID avverrà gradualmente secondo le istruzioni fornite con la circolare INPS 17 luglio 2020, n. 87, che prevede una  fase transitoria che si concluderà con la definitiva cessazione della validità dei PIN rilasciati dall’Istituto.
    I PIN in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria la cui data verrà successivamente definita.
    Con il passaggio dal PIN a SPID gli utenti professionali (professionisti, intermediari, operatori di enti, persone giuridiche ecc.) manterranno tutte le abilitazioni ai servizi online già ottenute, in quanto tali abilitazioni non sono associate alle credenziali ma al codice fiscale di ogni utente, elemento sempre richiesto per autenticarsi. Pertanto, l’utente già abilitato con il PIN manterrà l’abilitazione a tali servizi anche se accede con SPID o CIE o CNS.

    Il nostro studio professionale come Registration Authority Office (RAO) è tra i soggetti abilitati a rilasciare sia il dispositivo per la firma digitale sia lo SPID.

    Come sempre lo Studio si rende disponibile per offrire questo servizio ai suoi assistiti.

     

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  • DOMICILIO DIGITALE

    23 Settembre 2020
    DOMICILIO DIGITALE
     

    consulenti-lavoro-torino

    L’art.37 del D.L. 76/2020, il c.d. Decreto Semplificazioni, ha indicato che entro il 1° ottobre 2020 sarà necessario comunicare il “domicilio digitale”: è la vecchia PEC che cambia nome e finalità. Questo indirizzo sarà utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per effettuare le sue comunicazioni ai destinatari interessati.

    In particolare questo adempimento riguarda i seguenti soggetti:

    • Imprese commerciali: vale la comunicazione fatta suo tempo alla Camera di Commercio da tutti gli iscritti in essere nel 2013, e all’atto dell’iscrizione negli anni successivi. Per tali soggetti è cura verificare di non aver mai lasciato scadere il rinnovo della PEC, e, nel caso, provvedere a rinnovarlo e comunicarlo a cura del titolare o dal legale rappresentante;
    • Professionisti, per i quali valgono le stesse regole ma con riferimento ai rispettivi Albi di appartenenza;
    • Soggetti iscritti alla Gestione Separata, che quindi non hanno Albo e non sono iscritti al Camera di Commercio: in tal caso la comunicazione dovrà essere inviata al Comune di residenza.

    Per le inadempienze sono previste le seguenti sanzioni:

    • Sanzione pecuniaria da 206,00 euro a 2.064,00 euro per ciascun amministratore se si tratta di società (art. 2630 C.C.);
    • Sanzione pecuniaria da euro 30,00 a euro 1.548,00, se si tratta di imprese individuali (art. 2194 C.C.).

    Si ricorda che se, entro tale termine, non si sarà provveduto ad ottemperare a questo obbligo, sarà comunque assegnato d’ufficio un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio.

    Lo Studio rimane a disposizione ove fossero necessari maggiori chiarimenti, o per procedere alla comunicazione alla Camera di Commercio.

     

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