LAVORATORI DOMESTICI E ORARIO DI LAVORO, CESSIONE DEL 5° DELLO STIPENDIO E LAVORO DOMESTICO, ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE – QUANDO SERVE L’AUTORIZZAZIONE INPS, LICENZIAMENTO PER “CHAT” E LAVORO DOMESTICO E VILLEGGIATURA

15 Luglio 2019
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LAVORATORI DOMESTICI E ORARIO DI LAVORO

La possibilità di assumere un collaboratore familiare (colf, badanti, baby sitter, ecc.) non è soggetta al rispetto di un orario minimo, potendosi regolarmente instaurare rapporti finanche di una sola ora settimanale. Tuttavia il contratto nazionale di categoria prevede un tetto massimo oltre il quale il lavoro svolto deve essere retribuito come straordinario. In particolare, per i lavoratori “conviventi” con la famiglia, è stabilito un limite di dieci ore giornaliere e cinquantaquattro settimanali, mentre per un “non convivente” il limite è di otto ore giornaliere e quaranta settimanali. 

 

 

CESSIONE DEL 5° DELLO STIPENDIO E LAVORO DOMESTICO

La cessione del 5° dello stipendio rappresenta per il lavoratore una forma di finanziamento da restituire a rate costanti, trattenute nella misura massima di un quinto dallo stipendio. Dalla lettura della norma non si evince nessuna esclusione specifica nei confronti dei datori di lavoro domestico, il che presuppore che tale richiesta possa essere esercitata anche dai lavoratori al servizio delle famiglie. Sarà poi l’ente finanziatore, visionata la documentazione comprovante la struttura del rapporto, a valutare la domanda esprimendo, o meno, un parere positivo.

 

 

ASSEGNI NUCLEO FAMILIARE – QUANDO SERVE L’AUTORIZZAZIONE INPS

La nuova procedura di gestione delle domande di Assegno Familiare esclusivamente per via telematica ha semplificato la gestione di tale incombenza, ma lascia immutato l’onere del lavoratore interessato di richiedere la specifica autorizzazione preventiva all’INPS, nei seguenti casi: 1) quando è richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo: es. fratelli, sorelle, figli naturali, familiari residenti all’estero, ecc.; 2) in riferimento a figli di genitori divorziati e/o separati; 3) per applicare le condizioni di reddito nel caso di familiari con handicap; 4) quando il coniuge non sottoscrive la dichiarazione di responsabilità prevista nella domanda.

 

LICENZIAMENTO PER “CHAT”

Una recente sentenza del tribunale di Bari ha stabilito che costituisce grave illecito disciplinare – tale da giustificare il licenziamento per giusta causa – il comportamento del dipendente che, oltre ad installare indebitamente un profilo facebook, sul telefono aziendale, riveli, tramite questa applicazione, informazioni e/o notizie riservate riguardanti l’impresa ad aziende concorrenti dirette.

 

LAVORO DOMESTICO E VILLEGGIATURA

Il lavoratore addetto ai sevizi familiari, convivente, ha l’obbligo, se richiesto, di seguire la famiglia datrice di lavoro in soggiorni temporanei di vacanza e/o in residenze secondarie della famiglia medesima. Questi periodi non potranno però essere considerati alla stregua di ferie per il lavoratore, trattandosi di attività svolta in trasferta con il conseguente rimborso di eventuali spese di viaggio e la corresponsione di una diaria giornaliera paria al 10% della retribuzione minima.

 

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.