Studio Asco

SETTEMBRE 2017 (2) – IL PATTO DI NON CONCORRENZA, LICENZIAMENTI: SOSPETTO DI INCOSTITUZIONALITA’ PER IL JOBS ACT, EDILIZIA – RIDUZIONE CONTRIBUTIVA 2017, UNIONI CIVILI E ASSEGNI FAMILIARI IN CASO DI SCIOGLIMENTO E SPETTACOLO

Archivio · pubblicato il 2017-09-25. Il contenuto descrive il contesto della data di pubblicazione; per indicazioni attuali contatta lo studio.

IL PATTO DI NON CONCORRENZA

In molti casi i lavoratori dipendenti, specialmente se specializzati o addetti a funzioni dirigenziali, vengono a conoscenza di dati, fatti o procedure di estrema importanza per l’attività svolta dal datore di lavoro che, in quanto tali, devono essere trattati con la massima riservatezza. Se, in costanza di rapporto, il lavoratore è tenuto a rispettare l’obbligo di fedeltà imposto dal Codice Civile e dallo Statuto dei Lavoratori, dopo la cessazione l’unica tutela garantita al datore di lavoro è quella prevista dal Patto di non concorrenza così come disciplinato dall’art. 2125 C.C..
Questo istituto è un patto – redatto per iscritto – nel quale il datore di lavoro, per proteggersi da un’eventuale attività di concorrenza da parte dell’ex dipendente, può limitare l’attività professionale di quest’ultimo, successiva alla cessazione del rapporto di lavoro.
È necessario che il patto preveda un adeguato compenso volto a remunerare la limitazione apposta e che sia proposto al lavoratore al verificarsi della necessità di tutela da parte dell’azienda, e non all’atto della cessazione del rapporto. Sono, queste, solo alcune delle condizioni indispensabili per garantire la validità di questo patto che, se non rispettate, lo rendono nullo, come da ampia recente giurisprudenza.

 

LICENZIAMENTI: SOSPETTO DI INCOSTITUZIONALITA’ PER IL JOBS ACT

Con la recente remissione, da parte del tribunale di Roma, del Jobs Act alla Corte Costituzionale, è stata messa in discussione la legittimità della nuova normativa sui licenziamenti sostenendo che discrimina i lavoratori fra neo assunti e veterani d’azienda.
In tali circostante, pertanto, raccomandiamo alle aziende, che debbano effettuare delle riduzioni di personale, di svolgere un’accurata analisi preliminare.

 

 

EDILIZIA – RIDUZIONE CONTRIBUTIVA 2017

C’è tempo fino al 15 gennaio 2018, per le aziende edili, per fare istanza per la riduzione contributiva del 11,50% per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2017 per gli operai con orario di lavoro di 40 ore settimanali.

I datori di lavoro interessati, identificati con apposito codice ATECO e CSC, per poter fruire dell’agevolazione devono essere in possesso di DURC REGOLARE e non devono aver riportato condanne per violazioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro nel quinquennio precedente la data di applicazione dell’agevolazione.

Circolare numero 129 del 01-09-2017

 

UNIONI CIVILI E ASSEGNI FAMILIARI IN CASO DI SCIOGLIMENTO

Il figlio che faceva parte di un’unione civile, una volta dichiarato lo scioglimento, resta affidato a uno dei due partners: ai fini dell’assegno familiare, come per la disciplina degli ex coniugi, occorre chiedere all’Inps l’autorizzazione.

Messaggio INPS 3179 del 01-08-2017

 

 

SPETTACOLO

Con la pubblicazione della circolare 124/2017 e quindi da 09/2017, l’Inps provvederà automaticamente alla riqualificazione delle matricole delle aziende dello spettacolo in applicazione del contributo di malattia a favore di tutti i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni lavoratori (ex Enpals), a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro e dal tipo di qualifica rivestita e dal settore in cui opera l’impresa; sono esclusi alcuni settori di attività e gli sportivi professionisti.

Circolare numero 124 del 03-08-2017

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.