DETRAZIONE DEI FIGLI A CARICO, SGRAVIO ECCELLENZE, CCNL STUDI PROFESSIONALI, MENSA AZIENDALE, DIMISSIONI, MANCATA FORMAZIONE APPRENDISTA, ASSUNZIONE E PATTO DI PROVA

11 Gennaio 2019
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DETRAZIONE DEI FIGLI A CARICO – AUMENTO SOGLIA REDDITUALE

Dal 1 gennaio 2019 aumenta il limite di reddito per avere diritto alle detrazioni per i figli a carico. La novità introdotta dalla legge di Bilancio 2018, innalza la soglia di reddito entro la quale il figlio può essere considerato fiscalmente a carico del genitore che potrà, dunque, ottenere particolari detrazioni fiscali. Il nuovo limite è fissato a 4.000 euro e riguarda comunque solo i figli fino ai ventiquattro anni di età. Per i figli di età superiore e per tutti gli altri familiari il limite di reddito resta di 2.840,51 euro.

SGRAVIO ECCELLENZE – LAUREATI CON LODE

La legge di bilancio 2019 ha previsto uno sgravio contributivo per i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2019, giovani laureati con lode. Il requisito è il possesso di una laurea magistrale ottenuta nel periodo compreso fra il 1 gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode, entro la durata del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età. Il beneficio consiste nello sgravio del 50% dei contributi a carico del datore per un periodo di 12 mesi.

CCNL STUDI PROFESSIONALI – AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI

Il CCNL in oggetto prevede una particolare forma di agevolazione di assunzione destinata ai lavoratori over 50 inoccupati o disoccupati di lunga durata (ovvero alla ricerca di occupazione da più di 12 mesi). Il beneficio consiste nella possibilità, in caso di assunzione a tempo indeterminato, di retribuire i lavoratori con un salario di ingresso fino a due livelli inferiori per i primi 18 mesi e di un livello inferiore per i successivi 12 mesi rispetto a quello di inquadramento.

MENSA AZIENDALE – QUANDO È OBBLIGATORIA

Vige dal 2008 (D.Lgs. 81/2008) l’obbligo, per il datore di lavoro, di mettere a disposizione dei lavoratori almeno un ambiente destinato ad uso refettorio, munito di tavoli e sedie. In particolare sono interessate le aziende che sono in una delle seguenti situazioni:

  • Hanno più di 30 dipendenti;
  • Svolgono il lavoro all’aperto;
  • Hanno attività con polveri, sostanze tossiche o insudicianti.

Aggiungiamo che, in caso di orario di lavoro nel quale la durata della pausa pranzo non consenta al lavoratore di raggiungere il proprio domicilio (es. pausa di mezz’ora), il Datore dovrà sopperire alla mancanza di luoghi adibiti a refettorio fornendo ai dipendenti i cosiddetti “buoni pasto”.

DIMISSIONI – QUANDO SONO ANNULLABILI

Dal marzo 2016 le dimissioni del lavoratore debbono obbligatoriamente essere rese tramite la procedura on line, da svolgersi sull’apposito sito del Ministero del lavoro. La norma prevede che al lavoratore sia riconosciuto il cosiddetto “diritto al ripensamento”, da esercitare, sempre on line, entro sette giorni dalla data di presentazione. Tale possibilità è da tenere in debito conto se si prevede l’immediato avvicendamento del dipendente dimissionario con una nuova assunzione.

 

MANCATA FORMAZIONE APPRENDISTA: QUALI SANZIONI RISCHIA IL DATORE DI LAVORO

L’apprendistato è una forma contrattuale la cui caratteristica principale è il contenuto formativo. L’azienda è tenuta a trasmettere al giovane le competenze pratiche e le conoscenze tecnico professionali attraverso un’attività formativa esterna e/o interna debitamente rendicontata. In difetto, è prevista la sanzione amministrativa pari al versamento della differenza fra la contribuzione versata e quella dovuta, con riferimento al livello che avrebbe raggiunto dall’apprendista al termine del periodo, maggiorata del 100 per cento.

ASSUNZIONE E PATTO DI PROVA – ALCUNE REGOLE FONDAMENTALI

Il periodo di prova è un tempo fissato da ciascun CCNL entro il quale le parti possono recedere liberamente senza reciproci obblighi. Non si tratta di una clausola obbligatoria; l’azienda può assumere un lavoratore senza periodo di prova, oppure ridurne la durata rispetto a quella prevista per la tipologia di assunzione. Ma devono essere rispettate le seguenti regole fondamentali:

  • Il patto deve risultare da atto scritto, anche se contenuto nella lettera di assunzione e deve essere formulato in modo chiaro;
  • La sottoscrizione del patto di prova deve essere anteriore o contestuale alla presa di servizio.

L’inosservanza di tali requisiti comporta che l’assunzione debba considerarsi come avvenuta a titolo definitivo fin dal momento dell’effettivo inizio della prestazione lavorativa.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.