• CONTRATTI A TERMINE CON IL DECRETO DIGNITÀ E DISTACCO TRANSNAZIONALE

    23 luglio 2018

    CONTRATTI A TERMINE CON IL DECRETO DIGNITÀ

     Le  novità introdotte dal Decreto Dignità riguardano non soltanto i contratti a termine stipulati a partire dal 14 luglio 2018, ma anche quelli a tempo determinato già in corso. La durata massima del contratto a termine stipulato con lo stesso lavoratore, anche per effetto di una successione di contratti, non può superare i 24 mesi. Ai fini del computo di tale periodo si tiene conto anche delle missioni nell’ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato (c.d. “lavoro interinale”). Il contratto può essere stipulato senza alcuna causale soltanto se prevede un termine di durata non superiore a 12 mesi. In caso di durata superiore, o a partire dalla prima proroga o rinnovo che superi tale limite, il datore di lavoro deve evidenziare la sussistenza di una delle seguenti condizioni: esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività per esigenze sostitutive di altri lavoratori – esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria. La causale non è richiesta nei contratti per attività stagionale.
    Il termine del contratto può essere prorogato per un massimo di quattro volte (in luogo di cinque) nell’arco della durata massima di 24 mesi.
    Il Decreto in questione – immediatamente esecutivo – dovrà essere convertito in legge, con eventuali modifiche, entro il termine di 60 giorni.

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    DISTACCO TRANSNAZIONALE

     Il  periodo di distacco di lavoratori in uno stato membro dell’Unione Europea diminuisce da 24 a 12 mesi; la comunicazione del distacco deve essere preventiva di ventiquattro ore l’inizio del distacco o posticipata nelle ventiquattro ore in caso di indisponibilità del sistema di invio della comunicazione telematica. La norma a cui tutte le aziende si dovranno conformare è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Direttiva 96/71/CE.

     Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
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  • FERIE, ASSEGNI FAMILIARI E METALMECCANICI INDUSTRIA

    19 giugno 2018

    FERIE

    Entro il 30 giugno i lavoratori dovranno aver fruito dei giorni di ferie maturati nell’anno 2016 e non ancora goduti poiché non è possibile monetizzare le ferie non godute se non al termine del rapporto di lavoro. La regola vuole che due settimane vengano fruite nell’anno di maturazione e i restanti giorni entro 18 mesi salvo sospensioni legali del rapporto, ad esempio in caso di malattia o maternità. Per i dipendenti che entro il 30 giugno non abbiano fruito dei giorni di ferie non richiesti, i datori di lavoro devono versare i relativi contributi previdenziali entro il prossimo agosto 2018.

    ASSEGNI FAMILIARI

     In caso di convivenze di fatto, il reddito complessivo al fine degli assegni è costituito dalla somma dei redditi dei conviventi che abbiano stipulato e registrato regolare contratto nel quale emerga con chiarezza l’entità dell’apporto economico di ciascuno.

    Circolare 84 del 05/05/2017

     

     

    METALMECCANICI INDUSTRIA

    Nuovi minimi contrattuali e aggiornamento indennità di trasferta, indennità di reperibilità e percentuali di cottimo decorrenti dal 01 giugno 2018.Gli incrementi dei minimi tabellari possono essere assorbiti da eventuali aumenti corrisposti successivamente al 1^ gennaio 2017.

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  • CONVERSAZIONI REGISTRATE E LICENZIAMENTO, TIROCINI E STAGES, LEGGE 104/92, MALATTIA E RIENTRO ANTICIPATO, ASSUNZIONE EXTRACOMUNITARI E ASSEGNI FAMILIARI

    1 giugno 2018

    CONVERSAZIONI REGISTRATE E LICENZIAMENTO

    Una recente sentenza della Corte di Cassazione (11322 del 10 maggio 2018) ha considerato illegittimo il licenziamento adottato nei confronti di un dipendente per il fatto di aver registrato, a loro insaputa, i colloqui con colleghi e superiori. La Suprema Corte ha ritenuto illegittimo il licenziamento in quanto le registrazioni effettuate andavano correlate a un clima conflittuale presente in azienda e, in special modo, verso i superiori. A tali registrazioni è stato riconosciuto un valore finalizzato alla precostituzione di prove da far valere, a tutela dei propri diritti in un eventuale procedimento ulteriore, venendo così meno il rilievo di natura disciplinare.

    TIROCINI E STAGES – VERIFICHE DA PARTE DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO

    La circolare n.8 del 18 aprile 2018 ha fornito alcune indicazioni operative agli ispettori nell’intento che possano essere utili al corretto inquadramento dei tirocini. In particolare a quelli extracurriculari. Lo scopo dell’Ispettorato nazionale del Lavoro è di dare le indicazioni necessarie affinché la verifica ispettiva valuti complessivamente le modalità di svolgimento del tirocinio in modo tale da poter ritenere l’attività del tirocinante effettivamente funzionale all’apprendimento e non piuttosto all’esercizio di una mera prestazione lavorativa.

    Circolare n.8 del 18 aprile 2018

     

    LEGGE 104 – QUANDO L’ABUSO CONSENTE IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA

    La legge 104/92 prevede la possibilità per il lavoratore, che assiste un soggetto affetto da disabilità o malattia grave, di usufruire di tre giorni al mese di permesso retribuito. L’abuso di questo diritto, laddove venga comprovato che durante tali giornate di assenza il lavoratore non abbia dedicato alcuna attenzione al familiare disabile, configura la violazione del principio di correttezza e buona fede. Si configura pertanto la licenziabilità del dipendente per giusta causa, senza preavviso e, nei casi più gravi, anche il reato penale per appropriazione indebita, per ingiusta percezione dell’indennità (posta a carico dell’INPS).  

     

    MALATTIA E RIENTRO ANTICIPATO

    L’Inps ribadisce ai datori di lavoro consenzienti, che non è ammesso il rientro anticipato dalla malattia certificata dal medico curante, se lo stesso non ha provveduto alla rettifica e relativo invio telematico per coerenza di dati. Oltre alla correttezza formale, l’adempimento risponde alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro a tutela anche degli altri lavoratori.

     

    ASSUNZIONE EXTRACOMUNITARI

    L’Ispettorato del Lavoro e il Ministero del Lavoro hanno chiarito e comunicato che, per poter assumere extracomunitari richiedenti permesso di soggiorno per motivi familiari, è ammesso che al datore di lavoro venga fornita copia della ricevuta postale attestante la richiesta di rilascio di detto permesso.

     

     

    ASSEGNI FAMILIARI

    Pubblicate le tabelle reddituali per il nuovo periodo dal 01.07.2018 al 30.06.2019 e nuova modulistica relativa.

    Circolare n.68 del 11/05/2018

    Modulo SR16

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  • AFFITTI A CANONE CONCORDATO: CEDOLARE AL 10% CON ATTESTAZIONE, RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO: SPESE DISTINTE E VINO PRODOTTO PER HOBBY: REDDITO AGRARIO

    2 maggio 2018

    AFFITTI A CANONE CONCORDATO: CEDOLARE AL 10% CON ATTESTAZIONE

    La RM n. 31 del 20 aprile scorso ha chiarito una questione interpretativa aperta da molto tempo. Per applicare la cedolare secca del 10% sui canoni incassati, in caso di controlli da parte dell’Agenzia Entrate, solo l’attestazione della regolarità del contratto rilasciata da sindacati o associazioni  garantisce lo sconto. Pur non trattandosi di un obbligo, l’indirizzo dall’amministrazione è chiaro:  nel caso di contratti stipulati senza il concorso dei sindacati o associazioni, si rischia di non poter applicare la cedolare al 10%  con le conseguenze sanzionatorie facilmente immaginabili. Infine, per l’Agenzia, “l’allegazione dell’attestato, in sede di registrazione appare, peraltro, opportuna al fine di documentare la sussistenza dei requisiti che consentono l’agevolazione”,  evitando così di doverla produrre successivamente, a seguito di accertamento.

    RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO: SPESE DISTINTE

    Nel caso di contestuale intervento di ristrutturazione e di ampliamento sullo stesso immobile, occorre prestare la massima attenzione alla suddivisione di tutte le spese sostenute. Infatti, mentre  le spese di ristrutturazione sono oggetto di detrazione fiscale del 50%,  le spese di ampliamento non sono detraibili in quanto  devono essere considerate come parziale nuova costruzione. Pertanto, fin dall’inizio lavori, devono essere tenute distinte le due spese le quali dovranno seguire iter distinti anche per i pagamenti:  bonifici specifici per le ristrutturazioni e bonifici ordinari per l’ampliamento,  pena la inapplicabilità della detrazione anche per le prime. Per gli oneri che, solitamente, non vengono esposti in modo suddiviso dagli enti impositori, si dovrà ricorrere all’aiuto del direttore lavori al fine di individuare la corretta proporzione da imputare ai singoli interventi.

     

    VINO PRODOTTO PER HOBBY: REDDITO AGRARIO

    Nel caso di produttore “occasionale” di vino (o altri prodotti agricoli) e successiva vendita, (è il caso del proprietario della vigna che si fa il vino), la vendita del prodotto vinicolo, derivante dalla coltivazione del terreno, rientra nell’ipotesi di attività agricola dalla quale ne consegue un reddito agrario che viene determinato sulla base degli estimi catastali.  Pertanto, non si dichiara il ricavato della vendita ma si dichiara solo il reddito agrario nel quadro A della dichiarazione dei redditi,  (con grande sollievo dei produttori per hobby!).

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  • PERMESSI LEGGE 104/92, LA CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO, FURTO IN AZIENDA, IL CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE, LAVORO INTERMITTENTE, NASPI E CONGEDO PARENTALE

    24 aprile 2018

    PERMESSI LEGGE 104/92 – NON PUÒ ESSERE IMPOSTA LA PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA

     I lavoratori dipendenti affetti da disabilità grave e i familiari che li assistono hanno diritto alla fruizione di tre giorni di permesso mensile retribuito (a carico INPS) e coperto da contribuzione figurativa. Non esiste una disciplina normativa che consenta al datore di lavoro di richiedere preventivamente al lavoratore le date di fruizione dei permessi spettanti, a meno che il dipendente non sia in grado – e in tal senso si renda disponibile – ad individuare anticipatamente le date di assenza. Tuttavia, anche in presenza della precedente condizione, qualora insorgano improrogabili esigenze di tutela e assistenza del disabile, il lavoratore ha la facoltà di modificare autonomamente, e senza giustificazione, la giornata in precedenza programmata. La sola garanzia a tutela dell’azienda, rispetto all’utilizzo non corretto del permesso assistenziale, è fornita dall’obbligo di correttezza e buona fede da parte del lavoratore. Sul punto è intervenuta più volte la Corte di Cassazione che ha considerato legittimo il ricorso da parte delle aziende alle investigazioni private.

     

    LA CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO

    La certificazione dei contratti di lavoro è presente nel nostro ordinamento, su base volontaria e consensuale fra azienda e dipendente, allo scopo di ridurre il possibile contenzioso. La certificazione si può applicare: sui rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; su particolari clausole elastiche da inserire nei rapporti di tipo subordinato e non disciplinate dal C.C.N.L. applicato; su accordi particolari in merito a mansioni, categoria, livello; su particolari forme di rapporto di lavoro part-time e/o intermittente; su rinunce e transazioni di cui all’art. 2113 del codice civile. Gli organi abilitati alla certificazione sono le specifiche commissioni istituite presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i Consigli Provinciali dei Consulenti del lavoro, alcuni Enti Bilaterali e alcune Università pubbliche o private.

     

    FURTO IN AZIENDA – SI AL LICENZIAMENTO SULLA BASE DEL FILMATO DELLA TELECAMERA

    Dalla lettura di una recente sentenza della Corte di Cassazione emerge che è legittimo il licenziamento intimato sulla base delle immagini realizzate dalla telecamera apposta dall’Agenzia di investigazione privata nei locali aziendali con modalità non invasive e rispettosa delle garanzia di libertà e dignità dei dipendenti. Il giudice di merito ha escluso la violazione dell’art.4 dello Statuto dei Lavoratori sull’illegittimo controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, in quanto l’indagine non aveva avuto come oggetto l’attività lavorativa e il suo corretto adempimento ma era ispirata alla tutela del patrimonio aziendale.

     

    IL CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE

    Oltre al mancato rispetto delle norme del Contratto Collettivo applicato in azienda, i presupposti per l’esercizio del potere disciplinare, sono la violazione dei doveri contrattuali imposti al lavoratore dal vincolo della subordinazione (diligenza, obbedienza fedeltà). Allo scopo di dettagliare più specificatamente tutti quei comportamenti passibili di sanzione e anche di definirne la gradualità, il datore di lavoro – per il corretto esercizio del potere disciplinare – è tenuto a redigere e diffondere, anche tramite affissione in azienda, il codice disciplinare aziendale.

     

     

    LAVORO INTERMITTENTE (A CHIAMATA)

    Non è legittima la stipula di contratti di lavoro intermittente in assenza di valutazione dei rischi e corretta redazione del relativo documento (DVR). In presenza di tale situazione gli ispettori del lavoro potranno convertire il contratto intermittente in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

    Circolare 49 del 15 marzo 2018 Ispettorato Nazionale del Lavoro

     

    NASPI (nuova assicurazione sociale per l’impiego)

    L’Inps ne precisa effetti e compatibilità con il rapporto di lavoro dipendente.

    Messaggio Inps n.ro 1162 del 16 marzo 2018

     

    INPS CONGEDO PARENTALE

     In alternativa al congedo parentale i lavoratori possono usufruire di un contributo di euro 600,00 mensili per l’acquisto di servizi per l’infanzia per l’anno 2018.

    Messaggio INPS n.ro 1428 del 30 marzo 2018

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