• AFFITTI A CANONE CONCORDATO: CEDOLARE AL 10% CON ATTESTAZIONE, RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO: SPESE DISTINTE E VINO PRODOTTO PER HOBBY: REDDITO AGRARIO

    2 maggio 2018

    AFFITTI A CANONE CONCORDATO: CEDOLARE AL 10% CON ATTESTAZIONE

    La RM n. 31 del 20 aprile scorso ha chiarito una questione interpretativa aperta da molto tempo. Per applicare la cedolare secca del 10% sui canoni incassati, in caso di controlli da parte dell’Agenzia Entrate, solo l’attestazione della regolarità del contratto rilasciata da sindacati o associazioni  garantisce lo sconto. Pur non trattandosi di un obbligo, l’indirizzo dall’amministrazione è chiaro:  nel caso di contratti stipulati senza il concorso dei sindacati o associazioni, si rischia di non poter applicare la cedolare al 10%  con le conseguenze sanzionatorie facilmente immaginabili. Infine, per l’Agenzia, “l’allegazione dell’attestato, in sede di registrazione appare, peraltro, opportuna al fine di documentare la sussistenza dei requisiti che consentono l’agevolazione”,  evitando così di doverla produrre successivamente, a seguito di accertamento.

    RISTRUTTURAZIONE E AMPLIAMENTO: SPESE DISTINTE

    Nel caso di contestuale intervento di ristrutturazione e di ampliamento sullo stesso immobile, occorre prestare la massima attenzione alla suddivisione di tutte le spese sostenute. Infatti, mentre  le spese di ristrutturazione sono oggetto di detrazione fiscale del 50%,  le spese di ampliamento non sono detraibili in quanto  devono essere considerate come parziale nuova costruzione. Pertanto, fin dall’inizio lavori, devono essere tenute distinte le due spese le quali dovranno seguire iter distinti anche per i pagamenti:  bonifici specifici per le ristrutturazioni e bonifici ordinari per l’ampliamento,  pena la inapplicabilità della detrazione anche per le prime. Per gli oneri che, solitamente, non vengono esposti in modo suddiviso dagli enti impositori, si dovrà ricorrere all’aiuto del direttore lavori al fine di individuare la corretta proporzione da imputare ai singoli interventi.

     

    VINO PRODOTTO PER HOBBY: REDDITO AGRARIO

    Nel caso di produttore “occasionale” di vino (o altri prodotti agricoli) e successiva vendita, (è il caso del proprietario della vigna che si fa il vino), la vendita del prodotto vinicolo, derivante dalla coltivazione del terreno, rientra nell’ipotesi di attività agricola dalla quale ne consegue un reddito agrario che viene determinato sulla base degli estimi catastali.  Pertanto, non si dichiara il ricavato della vendita ma si dichiara solo il reddito agrario nel quadro A della dichiarazione dei redditi,  (con grande sollievo dei produttori per hobby!).

     Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

     

    Continua a leggere
  • PERMESSI LEGGE 104/92, LA CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO, FURTO IN AZIENDA, IL CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE, LAVORO INTERMITTENTE, NASPI E CONGEDO PARENTALE

    24 aprile 2018

    PERMESSI LEGGE 104/92 – NON PUÒ ESSERE IMPOSTA LA PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA

     I lavoratori dipendenti affetti da disabilità grave e i familiari che li assistono hanno diritto alla fruizione di tre giorni di permesso mensile retribuito (a carico INPS) e coperto da contribuzione figurativa. Non esiste una disciplina normativa che consenta al datore di lavoro di richiedere preventivamente al lavoratore le date di fruizione dei permessi spettanti, a meno che il dipendente non sia in grado – e in tal senso si renda disponibile – ad individuare anticipatamente le date di assenza. Tuttavia, anche in presenza della precedente condizione, qualora insorgano improrogabili esigenze di tutela e assistenza del disabile, il lavoratore ha la facoltà di modificare autonomamente, e senza giustificazione, la giornata in precedenza programmata. La sola garanzia a tutela dell’azienda, rispetto all’utilizzo non corretto del permesso assistenziale, è fornita dall’obbligo di correttezza e buona fede da parte del lavoratore. Sul punto è intervenuta più volte la Corte di Cassazione che ha considerato legittimo il ricorso da parte delle aziende alle investigazioni private.

     

    LA CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO

    La certificazione dei contratti di lavoro è presente nel nostro ordinamento, su base volontaria e consensuale fra azienda e dipendente, allo scopo di ridurre il possibile contenzioso. La certificazione si può applicare: sui rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; su particolari clausole elastiche da inserire nei rapporti di tipo subordinato e non disciplinate dal C.C.N.L. applicato; su accordi particolari in merito a mansioni, categoria, livello; su particolari forme di rapporto di lavoro part-time e/o intermittente; su rinunce e transazioni di cui all’art. 2113 del codice civile. Gli organi abilitati alla certificazione sono le specifiche commissioni istituite presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i Consigli Provinciali dei Consulenti del lavoro, alcuni Enti Bilaterali e alcune Università pubbliche o private.

     

    FURTO IN AZIENDA – SI AL LICENZIAMENTO SULLA BASE DEL FILMATO DELLA TELECAMERA

    Dalla lettura di una recente sentenza della Corte di Cassazione emerge che è legittimo il licenziamento intimato sulla base delle immagini realizzate dalla telecamera apposta dall’Agenzia di investigazione privata nei locali aziendali con modalità non invasive e rispettosa delle garanzia di libertà e dignità dei dipendenti. Il giudice di merito ha escluso la violazione dell’art.4 dello Statuto dei Lavoratori sull’illegittimo controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, in quanto l’indagine non aveva avuto come oggetto l’attività lavorativa e il suo corretto adempimento ma era ispirata alla tutela del patrimonio aziendale.

     

    IL CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE

    Oltre al mancato rispetto delle norme del Contratto Collettivo applicato in azienda, i presupposti per l’esercizio del potere disciplinare, sono la violazione dei doveri contrattuali imposti al lavoratore dal vincolo della subordinazione (diligenza, obbedienza fedeltà). Allo scopo di dettagliare più specificatamente tutti quei comportamenti passibili di sanzione e anche di definirne la gradualità, il datore di lavoro – per il corretto esercizio del potere disciplinare – è tenuto a redigere e diffondere, anche tramite affissione in azienda, il codice disciplinare aziendale.

     

     

    LAVORO INTERMITTENTE (A CHIAMATA)

    Non è legittima la stipula di contratti di lavoro intermittente in assenza di valutazione dei rischi e corretta redazione del relativo documento (DVR). In presenza di tale situazione gli ispettori del lavoro potranno convertire il contratto intermittente in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

    Circolare 49 del 15 marzo 2018 Ispettorato Nazionale del Lavoro

     

    NASPI (nuova assicurazione sociale per l’impiego)

    L’Inps ne precisa effetti e compatibilità con il rapporto di lavoro dipendente.

    Messaggio Inps n.ro 1162 del 16 marzo 2018

     

    INPS CONGEDO PARENTALE

     In alternativa al congedo parentale i lavoratori possono usufruire di un contributo di euro 600,00 mensili per l’acquisto di servizi per l’infanzia per l’anno 2018.

    Messaggio INPS n.ro 1428 del 30 marzo 2018

     Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

     

    Continua a leggere
  • LOCAZIONI BREVI NEL 730/2018, SPESE PER LA FREQUENZA DI SCUOLE, COMUNICAZIONE ENEA SUI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

    5 aprile 2018

     

    LOCAZIONI BREVI NEL 730/2018

    consulenti-lavoro-torino

    Dal 1 giugno 2017 è stata introdotta una apposita disciplina per i contratti di locazione immobili abitativi la cui durata non supera i 30 giorni. Viene stabilito che tale reddito costituisce reddito fondiario da dichiarare nel quadro B del modello 730/2018 o Unico e nel caso sia intervenuto un intermediario, la ritenuta d’acconto applicata del 21% dovrà essere indicata nel rigo F8 dello stesso mod. 730/2018. L’intermediario deve rilasciare una “certificazione unica” che dichiara l’avvenuto versamento della ritenuta operata. L’opzione per la cedolare secca (21%) deve essere stata esercitata al momento della stipula, se il contratto è stato registrato volontariamente, oppure espressa nella stessa dichiarazione dei redditi. Indipendentemente dall’opzione, il canone deve sempre essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi.

     

    SCUOLE DELL’INFANZIA, PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE E SCUOLE SECONDARIE

    Sono detraibili le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia (materne), scuole elementari e medie e superiori. Il sostenimento deve essere attestato dalle ricevute di versamento rilasciata dall’istituto. Le spese per il servizio mensa vanno documentate con la ricevuta del bollettino postale (o bonifico intestato al soggetto destinatario), nella cui causale vanno indicati nome e cognome dell’alunno, la dicitura “servizio mensa” e la scuola di frequenza. Sono detraibili anche le spese per gite scolastiche, assicurazione della scuola, corsi di lingua, teatro, etc.. Le spese sostenute sono detraibili nel limite massimo di euro 717,00 per alunno nella misura del 19% (€ 136,23).

     

    COMUNICAZIONE ENEA SUI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

    La novità è che dal 1 gennaio 2018, anche le spese di recupero edilizio, sisma bonus, acquisto di arredi, dovranno essere oggetto di comunicazione in via telematica all’Enea. Si attende a breve, da parte dei tecnici dell’Enea e dell’Agenzia, l’emanazione delle schede da utilizzare e i nuovi termini da rispettare, oltre che le tipologie dei lavori interessati. Lo scopo è quello di monitorare anche i lavori di ristrutturazione che abbiano impatto sul risparmio energetico. Si ricorda che la comunicazione all’Enea è già prevista per i lavori inerenti il risparmio energetico. Si raccomanda la massima attenzione perché potrebbe trattarsi di una condizione la quale, se non rispettata, farebbe decadere la detrazione.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
    Continua a leggere
  • CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI, ESONERO CONTRIBUTIVO PER ASSUNZIONI DI GIOVANI A TEMPO INDETERMINATO DAL 2018, OMESSO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI E ADDIO ALLA QUIR

    5 aprile 2018

    CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI

     Al fine della corretta gestione e fruizione degli ammortizzatori sociali, è assolutamente necessaria l’identificazione dell’unità produttiva. La mancanza di tale elemento costituisce errore bloccante ai fini della trasmissione della domanda e, a seguire, del flusso Uniemens. Per le aziende del settore edile occorre verificare preventivamente che l’unità produttiva sia denunciata all’Inps di competenza. Si ricorda che nel caso di cantieri edili e affini, compresi quelli relativi all’impiantistica industriale, il limite minimo di durata dell’appalto utile alla definizione del cantiere, quale unità produttiva, è pari a un mese.

     

     

    ESONERO CONTRIBUTIVO PER ASSUNZIONI DI GIOVANI A TEMPO INDETERMINATO dal 2018

     Per poter accedere all’esonero contributivo è necessario che l’interessato non sia mai stato assunto, nell’arco della sua attività lavorativa, a tempo indeterminato. Attraverso una banca dati messa a disposizione dall’Inps e CPI, è possibile accertare preventivamente la possibilità di fruire della contribuzione agevolata per l’assunzione e/o trasformazione di personale a tempo indeterminato; resta comunque utile acquisire anche la dichiarazione del lavoratore a comprova dell’esistenza o meno di precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

     

     

    OMESSO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI

     Il datore di lavoro, non è punibile, né assoggettabile alla sanzione amministrativa, quando provvede al versamento delle ritenute entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica della violazione. La “soglia di punibilità” fissata dall’Inps per l’identificazione dell’illecito penale o amministrativo per mancato versamento delle ritenute previdenziali è stata fissata in euro 10.000 annui, considerando come anno di competenza il periodo intercorrente dalla scadenza del primo versamento (16 febbraio) e dell’ultimo relativo al mese di dicembre (16 gennaio dell’anno successivo).

     

    ADDIO ALLA QUIR

     La quota integrativa di retribuzione denominata QUIR percepita dai lavoratori che ne avevano fatto a suo tempo richiesta (in deroga alla disciplina ordinaria sull’accantonamento del trattamento di fine rapporto) sarà presente nel cedolino mensile fino al prossimo mese di giugno, successivamente il TFR ricomincerà ad essere accantonato come normalmente previsto dalla Legge.

     Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

     

    Continua a leggere
  • APRILE 2018 – STRUMENTI MUSICALI CON BONUS 2018, COSTI AUTO DAL 1°LUGLIO 2018 CON PAGAMENTI TRACCIABILI E FATTURE ACQUISTI/FORNITORI: RICEVIMENTO A PROVA DI TRACCIABILITÁ

    30 marzo 2018

    STRUMENTI MUSICALI CON BONUS 2018

    Dal 26 marzo al 31 dicembre 2018, gli studenti dei licei musicali e dei conservatori, in regola con i pagamenti delle tasse, potranno acquistare strumenti musicali nuovi usufruendo dello sconto del 65% con un massimo di euro 2.500.
    Lo studente deve richiedere il certificato  di iscrizione al proprio istituto e consegnarlo al venditore. Il bonus è considerato  “una tantum” per gli acquisti “pagati” nel 2018 e per uno solo strumento musicale.
     

    COSTI AUTO DAL 1°LUGLIO  2018 CON PAGAMENTI TRACCIABILI

    Detrazione IVA – tutti i costi riferiti alle auto (carburanti, custodia, manutenzione, riparazione, leasing, etc..), devono essere effettuati  con pagamento mediante carte di credito, di debito, prepagate, per poter operare la detrazione IVA.
    Per le cessioni di  carburanti la detrazione, invece, potrà  avvenire solo con l’emissione della fattura elettronica da parte del titolare dell’impianto, ponendo enormi problemi applicativi non ancora risolti.
    Detrazione costi imposte dirette – al momento si ritiene che solo il rifornimento del carburante sia soggetto all’obbligo della fattura elettronica per ogni singolo rifornimento (la scheda carburante è stata soppressa),  ai fini della detrazione del costo.

     

     

    FATTURE ACQUISTI/FORNITORI: RICEVIMENTO A PROVA DI TRACCIABILITÁ

    Due i presupposti alla detrazione iva acquisti dal 2018:  uno è il possesso cartaceo della fattura, il secondo è la data di ricezione della fattura. Per quest’ultimo, dopo aver individuato le diverse modalità con cui i fornitori emettono e trasmettono le fatture (pec, raccomandata, timbro postale, data mail, piattaforme, etc ) e, di conseguenza le modalità di ricevimento, occorre dimostrare con certezza il momento in cui il cliente riceve la fattura. Nel caso di fatture consegnate brevi manu, si consiglia l’utilizzo di  un timbro di ricezione.

     

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.
    Continua a leggere