• CONGEDO PATERNITÀ, INPS, AGEVOLAZIONI ASSUNZIONE, INASPRIMENTO SANZIONI PER VIOLAZIONI IN MATERIA DI LAVORO, INPS MINIMALE E MASSIMALE CONTRIBUTIVO, CU E RITENUTE FISCALI DIPENDENTI

    18 Febbraio 2019
    CONGEDO PATERNITÀ

    Nel 2019 il congedo obbligatorio per i papà arriva a 5 giorni. Il padre del bambino può richiedere il congedo obbligatorio entro il quinto mese di vita del bambino, o dall’ingresso in famiglia in caso di affidamenti o adozioni sia nazionali che internazionali.

    INPS

    Dal 1° gennaio 2019 i dati per la fatturazione elettronica sono uno dei requisiti essenziali per l’invio telematico della visita medica fiscale ai dipendenti, senza i quali la richiesta non potrà essere inoltrata.

    AGEVOLAZIONI ASSUNZIONE

    Con l’introduzione del reddito di cittadinanza per lavoratori disoccupati, disciplinato dal Decreto collegato alla Legge di Bilancio 2019, ai datori di lavoro in regola con il durc e non destinatari di provvedimenti sanzionatori, che assumano a tempo pieno e indeterminato il beneficiario del reddito, sarà riconosciuto uno sgravio contributivo; coloro che beneficiano del reddito e vogliano avviare una attività di lavoro autonomo entro i primi 12 mesi di fruizione, potranno avvalersi di un beneficio addizionale pari a 6 mensilità di reddito di cittadinanza.

     

    INASPRIMENTO SANZIONI PER VIOLAZIONI IN MATERIA DI LAVORO


    Dal 2019 vengono inasprite le sanzioni per lavoro irregolare nelle seguenti misure:

    • Impiego di lavoratori irregolari fino a 30 gg. da 1.500 a 9.000 euro per ciascun lavoratore irregolare e da 1.800 a 10.800 per ciascun lavoratore irregolare trovato in azienda;
    • Da 31 giorni a 60 giorni di lavoro effettivo da 3.000 a 18.000 per ciascun lavoratore irregolare e da 3600 a 21.600 euro per ciascun lavoratore irregolare trovato in azienda;
    • Per oltre 60 giorni di lavoro effettivo da 6.000 a 36.000 per ciascun lavoratore irregolare e da 7.200 a 43.200 per ciascun lavoratore irregolare trovato in azienda.
      In caso di recidiva gli importi verranno incrementati del 20%.
     

    INPS MINIMALE E MASSIMALE CONTRIBUTIVO

    Aumento quote base contributiva e pensionabile; invariate le aliquote contributive dovute dagli amministratori e collaboratori per l’anno 2019.

     

     

    CU (CERTIFICAZIONI UNICHE REDDITI LAVORATORI DIPENDENTI E ASSIMILATI)

    Trasmissione telematica entro il 07.03.2019, consegna ai lavoratori della CU SINTETICA entro il 01.04.2019. Possibile la trasmissione separata dei dati dei lavoratori dipendenti da quelli di lavoro autonomo disposte da intermediari diversi.

     

     

    RITENUTE FISCALI DIPENDENTI

    La Legge di Bilancio 2019, intervenendo sulle disposizioni sul regime contabile forfettario, stabilisce che i datori di lavoro con ricavi / compensi non superiori a 65.000 euro, non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte ma dovranno indicare nella loro dichiarazione dei redditi il codice fiscale dei percettori che non sono stati assoggettati a ritenuta fiscale. Il percettore dovrà pertanto presentare il modello 730 o il modello unico in quanto i compensi saranno comunque da tassare. Si consiglia di valutare il proprio regime fiscale e di comunicarci tempestivamente eventuali variazioni intervenute.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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  • PROSPETTO DISABILI, PROROGA AUTOLIQUIDAZIONE, FRINGE BENEFIT, MATERNITÀ E LAVORATORI SOMMINISTRATI

    14 Gennaio 2019
    PROSPETTO DISABILI

    Confermata la scadenza al 31 gennaio 2019.

    INAIL

    Proroga dell’autoliquidazione per il calcolo dei premi saldo 2018, acconto 2019 al 31 MARZO 2019 e slittamento dei termini di pagamento, comunicazione riduzione presunti e dichiarazione delle retribuzioni al 16 MAGGIO 2019. L’Istituto ha pubblicato l’avviso sul sito il giorno 4 gennaio 2019.

    FRINGE BENEFIT

    Disponibili le nuove tariffe ACI per la determinazione degli importi in busta paga dei veicoli concessi ai dipendenti ad uso promiscuo.

    MATERNITÀ

    Il congedo di maternità – su istanza della lavoratrice – sarà fruibile interamente nei cinque mesi dopo il parto, a condizione che la permanenza al lavoro non rischi di nuocere alla salute della lavoratrice e del bambino. Il medico convenzionato, e quello aziendale, dovranno certificare l’assenza del rischio sotto la loro responsabilità. Le circolari attuative ministeriali e/o dell’Inps daranno seguito a quanto previsto dalla nuova Legge di Bilancio per l’anno 2019.

     

     

    LAVORATORI SOMMINISTRATI

    ENTRO IL 31 GENNAIO 2019  le aziende che nel 2018 hanno impiegato lavoratori attraverso le agenzie di somministrazione, devono comunicare la durata dei contratti, la qualifica e il numero dei lavoratori alle rappresentanze sindacali.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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  • DETRAZIONE DEI FIGLI A CARICO, SGRAVIO ECCELLENZE, CCNL STUDI PROFESSIONALI, MENSA AZIENDALE, DIMISSIONI, MANCATA FORMAZIONE APPRENDISTA, ASSUNZIONE E PATTO DI PROVA

    11 Gennaio 2019
    DETRAZIONE DEI FIGLI A CARICO – AUMENTO SOGLIA REDDITUALE

    Dal 1 gennaio 2019 aumenta il limite di reddito per avere diritto alle detrazioni per i figli a carico. La novità introdotta dalla legge di Bilancio 2018, innalza la soglia di reddito entro la quale il figlio può essere considerato fiscalmente a carico del genitore che potrà, dunque, ottenere particolari detrazioni fiscali. Il nuovo limite è fissato a 4.000 euro e riguarda comunque solo i figli fino ai ventiquattro anni di età. Per i figli di età superiore e per tutti gli altri familiari il limite di reddito resta di 2.840,51 euro.

    SGRAVIO ECCELLENZE – LAUREATI CON LODE

    La legge di bilancio 2019 ha previsto uno sgravio contributivo per i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2019, giovani laureati con lode. Il requisito è il possesso di una laurea magistrale ottenuta nel periodo compreso fra il 1 gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode, entro la durata del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età. Il beneficio consiste nello sgravio del 50% dei contributi a carico del datore per un periodo di 12 mesi.

    CCNL STUDI PROFESSIONALI – AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI

    Il CCNL in oggetto prevede una particolare forma di agevolazione di assunzione destinata ai lavoratori over 50 inoccupati o disoccupati di lunga durata (ovvero alla ricerca di occupazione da più di 12 mesi). Il beneficio consiste nella possibilità, in caso di assunzione a tempo indeterminato, di retribuire i lavoratori con un salario di ingresso fino a due livelli inferiori per i primi 18 mesi e di un livello inferiore per i successivi 12 mesi rispetto a quello di inquadramento.

    MENSA AZIENDALE – QUANDO È OBBLIGATORIA

    Vige dal 2008 (D.Lgs. 81/2008) l’obbligo, per il datore di lavoro, di mettere a disposizione dei lavoratori almeno un ambiente destinato ad uso refettorio, munito di tavoli e sedie. In particolare sono interessate le aziende che sono in una delle seguenti situazioni:

    • Hanno più di 30 dipendenti;
    • Svolgono il lavoro all’aperto;
    • Hanno attività con polveri, sostanze tossiche o insudicianti.

    Aggiungiamo che, in caso di orario di lavoro nel quale la durata della pausa pranzo non consenta al lavoratore di raggiungere il proprio domicilio (es. pausa di mezz’ora), il Datore dovrà sopperire alla mancanza di luoghi adibiti a refettorio fornendo ai dipendenti i cosiddetti “buoni pasto”.

    DIMISSIONI – QUANDO SONO ANNULLABILI

    Dal marzo 2016 le dimissioni del lavoratore debbono obbligatoriamente essere rese tramite la procedura on line, da svolgersi sull’apposito sito del Ministero del lavoro. La norma prevede che al lavoratore sia riconosciuto il cosiddetto “diritto al ripensamento”, da esercitare, sempre on line, entro sette giorni dalla data di presentazione. Tale possibilità è da tenere in debito conto se si prevede l’immediato avvicendamento del dipendente dimissionario con una nuova assunzione.

     

    MANCATA FORMAZIONE APPRENDISTA: QUALI SANZIONI RISCHIA IL DATORE DI LAVORO

    L’apprendistato è una forma contrattuale la cui caratteristica principale è il contenuto formativo. L’azienda è tenuta a trasmettere al giovane le competenze pratiche e le conoscenze tecnico professionali attraverso un’attività formativa esterna e/o interna debitamente rendicontata. In difetto, è prevista la sanzione amministrativa pari al versamento della differenza fra la contribuzione versata e quella dovuta, con riferimento al livello che avrebbe raggiunto dall’apprendista al termine del periodo, maggiorata del 100 per cento.

    ASSUNZIONE E PATTO DI PROVA – ALCUNE REGOLE FONDAMENTALI

    Il periodo di prova è un tempo fissato da ciascun CCNL entro il quale le parti possono recedere liberamente senza reciproci obblighi. Non si tratta di una clausola obbligatoria; l’azienda può assumere un lavoratore senza periodo di prova, oppure ridurne la durata rispetto a quella prevista per la tipologia di assunzione. Ma devono essere rispettate le seguenti regole fondamentali:

    • Il patto deve risultare da atto scritto, anche se contenuto nella lettera di assunzione e deve essere formulato in modo chiaro;
    • La sottoscrizione del patto di prova deve essere anteriore o contestuale alla presa di servizio.

    L’inosservanza di tali requisiti comporta che l’assunzione debba considerarsi come avvenuta a titolo definitivo fin dal momento dell’effettivo inizio della prestazione lavorativa.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

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  • DEMANSIONAMENTO DEL LAVORATORE, PROCEDIMENTI DISCIPLINARI E OBBLIGO REGOLAMENTO AZIENDALE, AMMANCO DI CASSA, FERIE NON GODUTE. QUANDO É AMMESSA LA MONETIZZAZIONE, LAVORO SUBORDINATO FRA FAMILIARI E ASSENZA INGIUSTIFICATA E LICENZIAMENTO

    18 Dicembre 2018
    DEMANSIONAMENTO DEL LAVORATORE

    Da quando è entrato in vigore il Dlgs. 81/2015 (Jobs act) è previsto che il lavoratore possa essere adibito a mansioni inferiori in alcune particolari situazioni:
    si tratta precisamente di situazioni determinate da nuovi assetti di organizzazione del lavoro che incidano sulla posizione del lavoratore, purché le nuove mansioni a cui il soggetto viene adibito siano appartenenti alla medesima categoria legale (per categoria legale si intendono le qualifiche di operaio, impiegato, dirigente).
    Il demansionamento, ricorrendo le condizioni, deve essere comunicato in forma scritta e deve prevedere, ove necessario, adeguata attività formativa alla nuova mansione.

    PROCEDIMENTI DISCIPLINARI E OBBLIGO REGOLAMENTO AZIENDALE

    La pubblicazione del “Regolamento aziendale”, cioè l’affissione in luogo accessibile a tutti i lavoratori del codice contenente le norme disciplinari estratte dal C.C.N.L. con l’aggiunta di eventuali norme aziendali, è condizione preliminare perché l’azienda possa avviare procedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori.
    In virtù di questa omissione da parte del datore di lavoro, la legittimità del procedimento può essere contestata.

    IL LICENZIAMENTO PER AMMANCO DI CASSA

    Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che il licenziamento intimato al dipendente per un ammanco del fondo cassa è illegittimo se il datore di lavoro non prova, con un affidabile grado di certezza, che il fatto non è ascrivibile a una mera negligenza, bensì a una condotta volontaria e intenzionale di sottrarre somme per appropriarsene. 

    FERIE NON GODUTE. QUANDO E’ AMMESSA LA MONETIZZAZIONE

    Il diritto alle ferie è previsto dal Codice Civile ed è sancito dalla Costituzione che prevede: “il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”
    Trattandosi, come si vede, di un diritto irrinunciabile, il periodo di ferie non è mai monetizzabile se non in due particolari situazioni e, precisamente: al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e in caso di contratti a termine di periodo inferiore a un anno.

    LAVORO SUBORDINATO FRA FAMILIARI

    In caso di situazione lavorativa in cui datore di lavoro e dipendente sono familiari, l’INPS interviene disconoscendo il rapporto in base alla presunzione che non possa sussistere il vincolo di subordinazione quando opera fra i soggetti un rapporto di parentela.
    La Corte di Cassazione, con sentenza del febbraio scorso, riprende l’argomento consolidando un orientamento già chiarito in passato che vede il lavoro fra i familiari assolutamente lecito, nonché propedeutico alla continuità della gestione aziendale e al tramandarsi dei mestieri di famiglia.
    Occorre, però, tenere in debito conto i parametri di legittimità a cui devono sottostare i rapporti di lavoro fra familiari e consanguinei per vincere la presunzione dell’INPS, ovvero: l’onerosità della prestazione, la presenza costante sul luogo di lavoro, l’osservanza del vincolo gerarchico e dell’orario di lavoro, la corresponsione di un compenso.

     

    ASSENZA INGIUSTIFICATA E LICENZIAMENTO

    L’assenza ingiustificata dal luogo di lavoro può, di per se, diventare giusta causa di licenziamento.
    Si configura un’assenza ingiustificata quando il lavoratore si assenta o non si presenta sul luogo di lavoro senza comunicazioni di sorta e un valido motivo.
    Il datore di lavoro, però, non potrà applicare la sanzione disciplinare del licenziamento qualora l’assenza del lavoratore, seppure non preavvisata al datore, derivi da cause gravi e urgenti di forza maggiore con onere della prova a carico del lavoratore medesimo. (leggi anche “Procedimenti disciplinari e obbligo regolamento aziendale”).

     

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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  • RISTRUTTURAZIONI VARIE E INVIO ALL’ENEA

    14 Dicembre 2018
    Dal 21/11/2018 sono disponibili sul sito dell’ENEA i moduli relativi alla trasmissione dei dati inerenti gli interventi di recupero edilizio (detrazione fiscale del 50%) che incidono sul risparmio energetico.

    Devono essere trasmessi i dati dei lavori ultimati nell’anno 2018 che sono anche volti al risparmio energetico e non per gli altri interventi previsti dalla norma.A titolo di esempio, di seguito alcuni interventi con obbligo di invio all’ENEA:
    –   Coibentazioni;
    –   Infissi/serramenti;
    –   Impianti tecnologici, collettori solari, generatori di calore, pompe di calore, sistemi ibridi, impianti fotovoltaici, caldaie a condensazione, etc.;
    –   Acquisto di elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici…) legati ai lavori edili.
    I dati vanno trasmessi entro 90 giorni dalla data di fine lavori (normalmente coincidente con la data di collaudo).

    Visti i tempi lunghi per la pubblicazione online, vengono concessi i seguenti termini:
    –  Per gli interventi finiti dal 1°gennaio al 21 novembre 2018, l’invio va fatto entro il 19 febbraio 2019;
    –  Per quelli finiti dal 22 novembre in avanti, si contano di volta in volta i 90 giorni.

    L’omissione dell’invio dei dati non prevede la decadenza della detrazione.  Sarà possibile rimediare con il versamento di euro 250,00 inviando all’ENEA i dati entro il 31 ottobre 2019.
    Un esempio e una precisazione per la sostituzione della caldaia a condensazione (tra i più frequenti):
    se la sostituzione della caldaia rientra all’interno di un intervento di ristrutturazione,  incisivo e  complesso e le fatture di esecuzione dei lavori sono inerenti all’insieme dei lavori, la comunicazione all’Enea non è dovuta.

    È invece obbligatoria se i lavori vengono fatturati autonomamente dall’acquisto e l’installazione della caldaia. Nel dubbio, si suggerisce l’invio dei dati.

    Come sempre, restiamo a Vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento necessario.

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