PERMESSI LEGGE 104/92, LA CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO, FURTO IN AZIENDA, IL CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE, LAVORO INTERMITTENTE, NASPI E CONGEDO PARENTALE

24 aprile 2018
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PERMESSI LEGGE 104/92 – NON PUÒ ESSERE IMPOSTA LA PROGRAMMAZIONE PREVENTIVA

 I lavoratori dipendenti affetti da disabilità grave e i familiari che li assistono hanno diritto alla fruizione di tre giorni di permesso mensile retribuito (a carico INPS) e coperto da contribuzione figurativa. Non esiste una disciplina normativa che consenta al datore di lavoro di richiedere preventivamente al lavoratore le date di fruizione dei permessi spettanti, a meno che il dipendente non sia in grado – e in tal senso si renda disponibile – ad individuare anticipatamente le date di assenza. Tuttavia, anche in presenza della precedente condizione, qualora insorgano improrogabili esigenze di tutela e assistenza del disabile, il lavoratore ha la facoltà di modificare autonomamente, e senza giustificazione, la giornata in precedenza programmata. La sola garanzia a tutela dell’azienda, rispetto all’utilizzo non corretto del permesso assistenziale, è fornita dall’obbligo di correttezza e buona fede da parte del lavoratore. Sul punto è intervenuta più volte la Corte di Cassazione che ha considerato legittimo il ricorso da parte delle aziende alle investigazioni private.

 

LA CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO

La certificazione dei contratti di lavoro è presente nel nostro ordinamento, su base volontaria e consensuale fra azienda e dipendente, allo scopo di ridurre il possibile contenzioso. La certificazione si può applicare: sui rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; su particolari clausole elastiche da inserire nei rapporti di tipo subordinato e non disciplinate dal C.C.N.L. applicato; su accordi particolari in merito a mansioni, categoria, livello; su particolari forme di rapporto di lavoro part-time e/o intermittente; su rinunce e transazioni di cui all’art. 2113 del codice civile. Gli organi abilitati alla certificazione sono le specifiche commissioni istituite presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i Consigli Provinciali dei Consulenti del lavoro, alcuni Enti Bilaterali e alcune Università pubbliche o private.

 

FURTO IN AZIENDA – SI AL LICENZIAMENTO SULLA BASE DEL FILMATO DELLA TELECAMERA

Dalla lettura di una recente sentenza della Corte di Cassazione emerge che è legittimo il licenziamento intimato sulla base delle immagini realizzate dalla telecamera apposta dall’Agenzia di investigazione privata nei locali aziendali con modalità non invasive e rispettosa delle garanzia di libertà e dignità dei dipendenti. Il giudice di merito ha escluso la violazione dell’art.4 dello Statuto dei Lavoratori sull’illegittimo controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, in quanto l’indagine non aveva avuto come oggetto l’attività lavorativa e il suo corretto adempimento ma era ispirata alla tutela del patrimonio aziendale.

 

IL CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE

Oltre al mancato rispetto delle norme del Contratto Collettivo applicato in azienda, i presupposti per l’esercizio del potere disciplinare, sono la violazione dei doveri contrattuali imposti al lavoratore dal vincolo della subordinazione (diligenza, obbedienza fedeltà). Allo scopo di dettagliare più specificatamente tutti quei comportamenti passibili di sanzione e anche di definirne la gradualità, il datore di lavoro – per il corretto esercizio del potere disciplinare – è tenuto a redigere e diffondere, anche tramite affissione in azienda, il codice disciplinare aziendale.

 

 

LAVORO INTERMITTENTE (A CHIAMATA)

Non è legittima la stipula di contratti di lavoro intermittente in assenza di valutazione dei rischi e corretta redazione del relativo documento (DVR). In presenza di tale situazione gli ispettori del lavoro potranno convertire il contratto intermittente in contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Circolare 49 del 15 marzo 2018 Ispettorato Nazionale del Lavoro

 

NASPI (nuova assicurazione sociale per l’impiego)

L’Inps ne precisa effetti e compatibilità con il rapporto di lavoro dipendente.

Messaggio Inps n.ro 1162 del 16 marzo 2018

 

INPS CONGEDO PARENTALE

 In alternativa al congedo parentale i lavoratori possono usufruire di un contributo di euro 600,00 mensili per l’acquisto di servizi per l’infanzia per l’anno 2018.

Messaggio INPS n.ro 1428 del 30 marzo 2018

 Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.