ACCERTAMENTO ESTESO AI FAMILIARI, LAVORI IN CASA COMUNICAZIONE ENEA E OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA DAL 1 GENNAIO 2019

26 settembre 2018
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IMPRENDITORI SOTTO VERIFICA FISCALE: ACCERTAMENTO ESTESO AI FAMILIARI

In presenza di delega e di riconducibilità di movimenti bancari alla attività del parente imprenditore, è legittimo l’accertamento anche nei confronti dei genitori sulla base della documentazione extra bancaria rinvenuta in sede di accesso.
È quanto deciso dalla Corte di Cassazione con ordinanza 22089 dell’11 settembre 2018, ratificando quanto già sancito dall’ampia giurisprudenza che ha esteso gli accertamenti ai familiari dell’imprenditore i quali agivano come “interposte persone” dello stesso.

LAVORI IN CASA: COMUNICAZIONE ENEA PER L’OTTENIMENTO DELLE DETRAZIONI

Estesa anche alle ristrutturazioni edilizie la comunicazione dati all’ENEA. Finora, infatti, era solo prevista per i lavori relativi al risparmio energetico.  In sostanza, entro 90 giorni dall’attivazione del portale (ancora in fase di test), per i lavori di ristrutturazione che saranno collegabili al risparmio energetico sarà obbligatorio comunicare all’Enea, tramite schede appositamente predisposte, quali lavori sono stati eseguiti.
Alla partenza del sito Enea, si legge nella nota, si dovranno comunicare sia i lavori iniziati e ultimati dall’inizio del 2018, sia quelli che termineranno successivamente a tale data. Il tempo a disposizione sarà di 90 giorni.
Massima attenzione, pertanto, sulla data di partenza dei termini, anche al fine di evitare che eventuali omissioni siano motivo di decadenza del diritto alla detrazione.

 

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA DAL 1 GENNAIO 2019 – “E-Fattura”

Dal 1° gennaio 2019, le imprese/professionisti titolari di partita IVA dovranno emettere, obbligatoriamente ed esclusivamente, fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio (SDI) messo a disposizione dall’Agenzia Entrate.
Il nuovo sistema dovrà essere applicato sia nel ciclo di fatturazione delle imprese/professionisti verso altre imprese/professionisti, fatturazione B2B, sia nel ciclo dalle imprese/professionisti verso un consumatore finale-privati, fatturazione B2C.
Le fatture emesse in formato cartaceo saranno considerate come non emesse così come le e-fatture che non saranno trasmesse ai propri clienti tramite il canale SDI.
Sintetizzando il nuovo processo di fatturazione, si identificano tre soggetti che interagiscono tra loro:

  • Gli operatori economici emittenti, cioè le imprese/professionisti che forniscono beni e servizi alla propria clientela,
  • Il SISTEMA DI INTERSCAMBIO – SDI gestito dalla Agenzia Entrate cioè il sistema informatico che riceve e successivamente inoltra le e-fatture ai soggetti destinatari,
  • Gli operatori economici riceventi, cioè le imprese/professionisti che ricevono le fatture da altre imprese, la Pubblica Amministrazione e i privati-consumatori finali.
  • In modo indiretto, ma sostanziale, rientrano nel processo anche gli intermediari (consulenti) ai quali gli operatori economici possono rivolgersi sia per demandare in toto il processo di emissione delle proprie fatture sia per la ricezione del flusso elettronico delle fatture di acquisto provenienti dalle altre imprese/professionisti e provvedere, di conseguenza, alla relativa contabilizzazione sui registri IVA ecc.

I contribuenti “minimi” e i Forfetari” sono esonerati per le loro e-fatture emesse, ma sono coinvolti per le e-fatture che ricevono dai loro fornitori.  In questi casi lo stesso fornitore mette loro a disposizione la e-fattura emessa e comunica al minimo/forfetario la trasmissione al SDI. Sarà cura del minimo/forfetario scaricare le fatture e conservarle nei modi previsti.
Non vengono modificati i contenuti da indicare sulle fatture, ma per la emissione della e-fattura si deve rispettare un format stabilito dalla AE in XML, sottoscritto in forma elettronica.
Dettagli operativi nella prossima newsletter.

 Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.