NOVEMBRE 2017 – STUDIO ASCO – NUOVI STANDARD DI QUALITÀ, AZIENDE SETTORE COMMERCIO, ASSEGNI FAMILIARI ARRETRATI E RIMBORSO DEI VOUCHER NON UTILIZZATI

13 novembre 2017
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STUDIO ASCO – NUOVI STANDARD DI QUALITÀ

Lo Studio Asco, ottemperando alla vigente normativa, ha adeguato la Certificazione di Qualità ai sensi della nuova ISO 9001:2015 per l’erogazione dei servizi di gestione paghe e contributi e consulenza in gestione del personale. In particolare, l’Ente certificatore ha plaudito, nel rapporto di certificazione, la “Direzione estremamente consapevole e presente nella gestione e nel monitoraggio dei processi”. La Certificazione conseguita gratifica lo Studio del continuo impegno di miglioramento a beneficio dei clienti che si affidano alla nostra competenza e l’occasione è gradita per ringraziare tutti per la fiducia riposta da anni nel nostro lavoro.

AZIENDE SETTORE COMMERCIO

Con il pagamento delle retribuzioni del mese di novembre 2017 tutte le aziende che applicano il CCNL commercio e che non hanno sottoscritto accordi sindacali per la contrattazione integrativa di secondo livello, dovranno corrispondere ai propri dipendenti con anzianità di almeno sei mesi un importo annuale a titolo di “elemento economico di garanzia” del valore compreso fra € 65,00 a € 105,00 a seconda del livello e delle dimensioni dell’organico.

ASSEGNI FAMILIARI ARRETRATI, COSA FARE

I datori di lavoro interessati al conguaglio di assegni familiari arretrati potranno richiedere, per ciascun dipendente, gli importi spettanti entro un tetto massimo di 3.000 euro: tutte le indicazioni dell’Istituto sono contenute nel messaggio INPS 31 ottobre 2017, n. 4283

RIMBORSO DEI VOUCHER NON UTILIZZATI

I datori di lavoro che hanno acquistato voucher telematici dopo il 17 marzo 2017 (giorno dell’entrata in vigore del decreto legge che ne ha stabilito l’abolizione), possono richiedere all’Inps il rimborso dei versamenti effettuati con bonifico postale, bancario, tramite modello F24 o tramite il Portale dei pagamenti. Tutte le istruzioni sono contenute nel Messaggio Inps n. 4405 del 7 novembre 2017

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.